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    Tramonto su Stromboli Patrimonio Umanità

    Nasce comitato che candida il Tramonto sullo Stromboli Patrimonio dell’Umanità

    Nasce Network Mediterraneo, comitato promotore della candidatura del Tramonto sullo Stromboli come Patrimonio dell’Umanità

    Nasce “Network Mediterraneo”, comitato promotore della candidatura del Tramonto su Stromboli Patrimonio Umanità, con 32 enti territoriali coinvolti nel processo 32 enti territoriali calabresi coinvolti nel processo, ma non è escluso un ampliamento della lista.
    Dalla teoria alla pratica. Come diceva Dostoevskij, “la bellezza salverà il mondo”, dunque perché la stessa cosa non dovrebbe valere per una terra unica come la nostra Calabria, a suo modo un piccolo “mondo nel mondo?”. Certo di questi tempi non è affatto facile credere nel potere della Bellezza così come dovrebbe essere intesa, eppure qualcuno ancora ci spera, soprattutto tra i giovani.
    Ed è proprio da questo piccolo fondo di ottimismo che in questi giorni si sono aperti i lavori per la creazione del nuovo “Network Mediterraneo”, comitato promotore della candidatura del Tramonto sul cratere del vulcano Stromboli a Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
    Attualmente sono 32 gli enti territoriali mappati ed interessati dal processo, tra comuni e strutture amministrative regionali e metropolitane che saranno invitati ad aderire al Network Mediterraneo, ma non è escluso un ampliamento dell’elenco.
    La finalità del Network è quella di dare valore e ufficialità, in chiave di promozione turistica del territorio, allo straordinario fenomeno ottico, effetto di una particolare congiuntura astrofisica, visibile esclusivamente da determinate località in Calabria e anche in Sicilia.
    Network mediterraneo parte da una valutazione preliminare: il sito presenta tutti i caratteri richiesti dall’UNESCO per ottenere il prestigioso riconoscimento: unicità, universalità, insostituibilità, e soddisfa il VII Criterio della Convenzione sul patrimonio dell’Umanità del 1972, che afferma che sono riconoscibili «fenomeni naturali o atmosfere di una bellezza naturale e di una importanza estetica eccezionale».
    Network Mediterraneo è il centro di coordinamento di tale iniziativa fondato da Francesca Agostino, Marzia Matalone, nonché dalle associazioni culturali Roubiklon di Lubrichi (Santa Cristina d’Aspromonte) e CulturalMente di Amato di Taurianova, rispettivamente presiedute da Rocco Polistena e Maria Fedele; consiste in un progetto di cooperazione interterritoriale ed interistituzionale tra realtà, enti e volontari del terzo settore che operano per la promozione culturale e valorizzazione del territorio calabrese.
    Ma quali sono i presupposti?
    Secondo una ricerca patrocinata e promossa dal Mibact, elaborata dalla Fondazione “Italia Patria della Bellezza”, e dalla società di ricerca e consulenza Prometeia, la cosiddetta “economia della bellezza” identificabile con l’insieme dei “beni di consumo, tecnologie di ingegno, creatività e turismo”, assume al momento un valore economico misurabile e quantificato in 240 miliardi di euro, ovvero il 16,5% del Pil nazionale.
    A tal proposito, l’eventuale riconoscimento del tramonto nel cratere del Vulcano Stromboli come “Patrimonio mondiale dell’Umanità”, potrebbe portare a notevoli opportunità di sviluppo economico in chiave turistica, generando altresì una grandissima visibilità internazionale e globale, nonché un forte impatto in termini di pubblicità.
    Si innalzerebbe inoltre il rating di valutazione dell’attrattività del territorio calabrese e consentendo alla Regione di risalire la classifica che la vede ultima in Italia (paese con il maggior numero di siti UNESCO riconosciuti al mondo) per siti riconosciuti come patrimonio dell’Umanità.
    La proposta di adesione al Network, completamente gratuita, sarà rivolta nei prossimi giorni agli enti territoriali, ma anche ad enti pubblici, consorzi e realtà associative, università e centri di ricerca, confederazioni di imprese o categorie operanti sul territorio, con sede in territorio che abbiano visibilità sul fenomeno o comunque interessate al riconoscimento del Tramonto nel cratere del vulcano come Patrimonio dell’Umanità.