Mancini: "Naccari afflitto da sindrome congedo" PDF Stampa E-mail
Martedì 02 Febbraio 2010 18:00

"C'era una vecchia sindrome, abbastanza nota ai tempi in cui il servizio militare era obbligatorio: la sindrome da congedo, che provocava nervosismo e malessere a quanti stavano per terminare il

periodo di fermo obbligatorio. Naccari Carlizzi ne ha mutuato in pieno la sintomatologia, evidenziando di non avere alcun argomento dinanzi alle puntuali osservazioni da noi formulate e una crescente, continua ansietà dinanzi al futuro prossimo che non lo vedrà più impegnato come assessore regionale". Lo afferma, in una nota, Giacomo Mancini, del Pdl. "Dipingere i nostri dirigenti come squadristi solo perché gli hanno  ricordato la grave dimenticanza operata su Reggio Calabria, che è la sua città - continua Mancini - suscita ironia, sconcerto, sorrisi e preoccupazioni. Come calabresi abbiamo bene in mente i guai che questo esecutivo regionale ha inferto, di volta in volta, a Cosenza (oggi alle prese con il fallimento del Consorzio Valle Crati per opera dell'insipienza degli amministratori comunali e regionali), a Catanzaro, a Crotone, a Vibo, a Reggio: da questo punto di vista diciamo che la Giunta è stata 'ossimoricamente democratica', non risparmiando a nessun territorio danni e problemi. L'on. Naccari ha il dovere di difendere i diritti dei calabresi, della sua città, di tutto il territorio: non lo ha fatto e oggi se ne duole, soprattutto perché le sue strategie fallimentari sono state ben sottolineate e contestate". "Siamo preoccupati, però - conclude  Mancini - per la sorte politica  del 'soldato Naccari': qualcuno gli offra una camomilla prima che la sindrome da congedo esploda con tutto ciò che ne consegue".

 
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