Vibo, nota di Bruno Censore PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Gennaio 2010 19:03
«Anno nuovo. Vita nuova e buoni propositi. Ovunque, ma non qui, a Vibo Valentia, dove con l’avvento dell’anno nuovo si spera sempre possa cambiare qualcosa, ma poi, purtroppo, tutto resta inesorabilmente come prima. Il 2010, ahimè, ahinoi, si è aperto all’insegna di una serie di atti delinquenziali. Tre incendi ai danni di attività imprenditoriali, autovetture date alle fiamme e altri atti minatori, il bollettino dell’ultima settimana è al quanto preoccupante».
E’ quanto sostiene Bruno Censore, Presidente della Commissione regionale “Affari dell’Unione Europea e relazioni con l’estero”.
«Esprimendo vicinanza e piena solidarietà nei confronti di chi si è trovato e si trova a nella condizione di dover fare i conti con i soprusi di chi tenta di imporre la legge della barbarie delinquenziale, ribadisco ancora una volta, per l’ennesima volta, che la problematica relativa alla sicurezza nel Vibonese, oggi più che mai, è una questione che non può più essere sottovalutata. Basti pensare che solo negli ultimi giorni si sono registrati l’intimidazione subita dall’impresa edile Cooper Poro e l’attentato dinamitardo compiuto ai danni di un negozio di fiori a Stefanaconi, andato distrutto dalla deflagrazione. E, poi: la bomba carta che ha semidistrutto, a Pizzo, l’automobile di un medico oculista e l’atto minatorio registratosi a Paravati di Mileto dove i soliti ignoti hanno sparato colpi d’arma da fuoco contro la serranda di un autosalone, provocando ingenti danni. E, ancora, come se tutto ciò non bastasse, sempre nei primi giorni dell’anno a Mileto, due malviventi hanno bloccato un autocompattatore e, sotto la minaccia delle armi, hanno costretto i due operai a scendere dal mezzo, incendiando e distruggendo l’autocarro della raccolta della spazzatura. Senza dimenticare, inoltre, l’attentato dinamitardo che, a Vibo Valentia, ha provocato ingenti danni alla palestra Egofitness. E, infine, ultimi in ordine di tempo, a Caroniti, frazione di Joppolo, alcuni colpi di revolver sono stati esplosi contro l’abitazione contro l’abitazione di un medico di base mentre a Rombiolo è stata incendiata una ruspa di proprietà di un commerciante del luogo. Insomma, con cadenza quasi quotidiana siamo costretti ad assistere ad attentati e ad intimidazioni, che in questa amara terra sono diventati la costante giornaliera».
«È necessario, quindi, porre un freno a questi fatti delittuosi che stanno investendo la nostra provincia. Il tempo delle parole è già abbondantemente scaduto. Ulteriori ritardi non sono ammessi - aggiunge il Consigliere Regionale del PD -. E’ arrivato, insomma, il momento di dire basta. Mi chiedo, a questo punto, se non sarebbe opportuna una presa di coscienza forte e l’apertura di un tavolo istituzionale e politico, aperto anche ai sindacati, ai rappresentanti delle associazioni di categoria dei commercianti e degli imprenditori, per analizzare quanto sta avvenendo nel Vibonese, per affrontare il problema di una nuova escalation di intimidazioni e pressioni sulle imprese e, soprattutto, per chiedere tutti assieme un intervento forte dello Stato per arginare l’illegalità diffusa e la criminalità imperante».
Intanto, il Consigliere Regionale Bruno Censore preannuncia che nei primi giorni della prossima settimana si farà promotore di una iniziativa pubblica, da tenere a Vibo Valentia, «per smuovere le coscienze, per evitare che subentri una forma di assuefazione rispetto a questi atti di violenza e per ribadire che la problematica relativa alla sicurezza nel Vibonese è una questione improcrastinabile».

 
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