Nota di Alberto Ziparo su presunto avvio attività Cannitello PDF Stampa E-mail
Martedì 22 Dicembre 2009 19:34
Nota del Prof.Alberto Ziparo,coordinatore degli studi di impatto sul progetto del Ponte sullo Stretto, in merito al presunto avvio delle attività di realizzazione del "progetto stralcio" della variante Cannitello.
In merito a notizie di stampa circa un possibile avvio delle attività relative al citato "stralcio binario" della variante Cannitello della linea ferroviaria del nodo di Villa San Giovanni, specifichiamo quanto segue:
1-le aree interessate dal "progetto stralcio" e gli elaborati stessi sono tuttora sottoposti a verifica di ottemperanza delle prescrizioni CIPE che durerà fino al 10 Febbraio, data fino a cui non può svolgersi alcuna attività operativa;
2- in merito a quanto sostenuto nei giorni scorsi dalla SDM secondo cui solo alcune aree sono sottoposte alla citata verifica e sulle altre si potrebbe in ogni caso operare, c'è invece la conferma che l'intera sezione relativa allo stralcio è sottoposta a procedura ostativa di qualsiasi operazione;
3- il presunto "miglioramento infrastrutturale" che dovrebbe giustificare lo stralcio dalla variante approvata nel 2006 allo stato non esiste, specie in assenza del progetto di cui lo stralcio e la variante dovrebbero essere "collaterali" ovvero il Progetto Definitivo
del manufatto principale;
4-la variante Cannitello fu a suo tempo approvata come miglioramento urbanistico ed infrastrutturale della linea e dell'assetto urbano di Villa San Giovanni, circostanze che nello stralcio spariscono laddove si sostituisce un rettifilo  con una ampia curva e si introduce un
muro fortemente ingombrante ed impattante per gli insediamenti circostanti interessati dalla linea;
5-per i motivi di cui al punto precedente e per il venir meno delle intese interinstituzionali, la Regione non solo non ha approvato il suddetto stralcio, ma ha opposto ricorso al Tribunale amministrativo, nonchè alla Corte Constituzionale per conflitto d'attribuzione;
6-l'intera variante e non solo lo stralcio è quindi carente di tale passaggio; oltre a mancare totalmente di procedura di VIA, come più volte segnalato anche in sede UE dagli uffici legali delle associazioni ambientaliste e segnatamente del WWF;
7- l'iter dello stralcio in particolare appare anomalo e singolare e viziato da diversi profili di illegittimità.
Per quanto sopra riteniamo non possa avviarsi alcuna attività, compreso l'affidamento dei valori; a meno di non incorrere in abusi palesi.
 
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