Calabria: l'onorevole Nicolò su riforma Afor PDF Stampa E-mail
Sabato 28 Novembre 2009 11:28

Riceviamo e pubblichiamo: Il consigliere regionale del PDL  Alessandro Nicolò, in merito alla riforma dell’Afor, (legge regionale nr.9 del 2007)  

fa presente che in data 30 gennaio 2009 ha presentato una mozione con la quale si chiedeva che il Consiglio Regionale impegnasse la Giunta ad illustrare in un’apposita seduta consiliare i risultati concreti dall’entrata in vigore della legge relativi alla soppressione e liquidazione dell’Ente, in modo particolare in ordine alla verifica dei costi e dei presunti benefici, nonché dei risultati raggiunti sotto il profilo dell’efficacia, efficienza e razionalità della spesa.

A distanza di due anni dalla messa in liquidazione dell’Afor, azienda forestale della Regione – prosegue il consigliere regionale del PDL Alessandro Nicolò – è naturale avere molti dubbi e perplessità sugli atti amministrativi di gestione dell’ente del comparto forestazione, poiché nessuna rendicontazione è stata fatta. Per questa colpevole inerzia   è stato presentato un ulteriore atto sotto forma di interrogazione dall’ onorevole Alessandro Nicolò avente ad oggetto una richiesta dati sul contenimento della spesa.

In particolare – continua Alessandro Nicolò - occorre verificare l’esistenza di  un reale risparmio di spesa con la stipula di convenzioni per un servizio bus – navetta per il trasporto degli operai sul posto di lavoro, rispetto all’applicazione agli stessi dell’indennità chilometrica, che si sostiene essere più onerosa.

Inoltre, la soppressione di questo ente – afferma  l’onorevole Nicolò - sarebbe incompatibile sia con la stipula di convenzioni di bus – navetta di durata quinquennale, sia con il trasferimento delle funzioni e del personale alle Province.

Questi  enti per loro natura – sottolinea  Alessandro Nicolò - non hanno risorse tali da poter mantenere questa tipologia di compiti nel settore della forestazione. Tutto ciò implica, anche alla luce della riforma sul federalismo fiscale, approvata dal Governo nazionale, rispetto alla legge regionale del 2007 di messa in liquidazione dell’Afor, una necessaria verifica che tenga conto non già solo della possibilità astratta di trasferimento delle funzioni, bensì della  concreta disponibilità di risorse regionali da trasferire agli enti locali per coprire i costi di tale comparto.

Pertanto – sottolinea il consigliere regionale del PDL - occorre un’attenta attività di controllo sulla gestione dell’Afor in liquidazione, al fine di valutare se sia preferibile conferire alle Province la concreta gestione di tali funzioni, oppure se sia opportuno rivalutare l’idea di ripristinare la gestione diretta da parte dell’Assessorato all’Agricoltura e Forestazione, anche in considerazione della necessità di programmare e attuare in modo organico la tutela del territorio e vigilare sui potenziali rischi connessi al dissesto idro-geologico della Calabria.

 Ciò non sarebbe in contrasto con l’attuale assetto di competenze tra le istituzioni in quanto le materie del governo del territorio, della pianificazione territoriale, della programmazione delle infrastrutture, della difesa del suolo, delle grandi reti di trasporto, della valorizzazione dei beni ambientali sono oggi affidate alla potesta' legislativa concorrente regionale, ai sensi dell'art. 117, terzo comma, della Costituzione. Il trasferimento alle Province di queste funzioni potrebbe sicuramente creare una disfunzione ed una mancanza di sinergia tra due enti diversi su settori che debbono essere attuati in via unitaria.

Quindi – conclude il consigliere regionale Alessandro Nicolò - sarà opportuno capire, oltre a questo aspetto preliminare, se l’attuale Giunta regionale sia in grado di evitare un “dannoso” dualismo tra la Provincia, quale ente attuatore e la Regione, ente di programmazione, nella delicata materia del vincolo idro-geologico e quali e quanti fondi verranno trasferiti alle Province per la gestione delle risorse umane e strumentali e, soprattutto, con quali fondi saranno retribuiti gli operai idraulico-forestali nei prossimi mesi al fine di evitare la cassa integrazione per gli stessi.

 

 
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