Crotone: 37 arresti clan Arena e Nicoscia PDF Stampa E-mail
Giovedì 26 Novembre 2009 09:53

E' in corso di svolgimento una vasta operazione antimafia che vede impegnati oltre 400 uomini della Polizia di Stato nell'esecuzione di 37 provvedimenti restrittivi e numerosi sequestri

patrimoniali nei confronti di appartenenti alle famiglie mafiose piu' influenti del crotonese. Il Servizio Centrale Operativo, la Squadra Mobile di Crotone, e la Sezione Criminalita' Organizzata di Catanzaro hanno inferto un duro colpo alle organizzazioni mafiose attive nel crotonese catturando numerosi esponenti di spicco delle cosche della ''ndrangheta, determinando lo smantellamento delle loro strutture verticistiche. Le indagini sono state svolte con la diretta partecipazione anche delle Squadre Mobili di Milano, Bologna, Pavia e Reggio Emilia. L'imponente operazione antimafia in corso colpisce soggetti, a vario titolo, responsabili di associazione di tipo mafioso, omicidi, traffici di sostanze stupefacenti ed armi, estorsioni ed altri gravi reati ed infligge un duro colpo alla ''ndrangheta, destrutturandone i clan dominanti nella provincia di Crotone e precisamente quelli degli Arena e Nicoscia, gruppi egemoni nel capoluogo, da anni impegnati in una cruenta guerra di mafia per il predominio delle attivita' illecite nel territorio crotonese. Le attivita' investigative svolte hanno consentito di delineare le strutture e le strategie operative dei gruppi criminali, definendo i loro rapporti con gli esponenti dei sodalizi stabilmente insediatisi nel Nord Italia. Le fasi dell'operazione, infatti, hanno investito anche la Lombardia e l'Emilia Romagna, luoghi di sostegno dei clan crotonesi colpiti dagli arresti. Le propaggini delle cosche si erano estese anche ad altre regioni, al fine di ampliare la sfera degli interessi illeciti.  Le indagini hanno permesso di individuare anche i responsabili responsabilita' di 3 omicidi e 2 tentati omicidi (risalenti al 2004-2006) di soggetti facenti parte degli opposti schieramenti mafiosi. Colpite anche le articolazioni periferiche della cosca Nicoscia in Lombardia ed Emilia Romagna (rispettivamente 9 e 3 i destinatari dei provvedimenti restrittivi in quelle regioni), impegnate nelle attivita' estorsive in danno di imprenditori calabresi trasferitisi al Nord, nel traffico di sostanze stupefacenti e di armi, nella gestione di significativi investimenti nel settore immobiliare ed imprenditoriale nell'Italia settentrionale. Eseguiti anche sequestri preventivi di beni illecitamente acquisiti dai sodalizi mafiosi e i loro cospicui patrimoni, non soltanto nella provincia di Crotone, ma anche a Reggio Emilia, in Lombardia e in Trentino, per un valore complessivo di circa 40 milioni di euro.

 
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner


WideAdatta allo schermo

Ultime notizie

Facebook