Anche sul Comune di Messina incombe lo spettro del commissariamento
di Peppe Caridi - Messina rischia di restare senza Sindaco e, così come Reggio, il Comune potrebbe essere commissariato. Giuseppe Buzzanca, sindaco da appena due anni, rischia di decadere a causa dell’incompatibilità tra Leggi tutto.


La Sovrintendente ai Beni Archeologici, Simonetta Bonomi: ''I Bronzi di Riace non si muovono dalla Calabria''
I Bronzi di Riace "non prendono polvere" e per ora non si muovono dalla Calabria. E' la dura replica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria all'affermazione del Direttore Generale Leggi tutto.


Reggio: l'Unione Europea apre procedura infrazione per gli aiuti pubblici alla Sogas
La Commissione Europea ha aperto una procedura d'infrazione contro l'Italia in relazione ai finanziamenti pubblici conferiti, dal 2004 in avanti, alla Sogas, la societa' di gestione dell'aeroporto di Reggio Calabria. Leggi tutto.

__________ULTIME DALLA CALABRIA E DA MESSINA____

Messina Crotone Catanzaro Cosenza Vibo Reggio
Lipari (Me): cani randagi sbranano mucche e terrorizzano abitanti
Decine di cani randagi hanno messo in crisi l'allevamento di Nicola Milazzo, nativo di Palermo e residente a Lipari. In localita' Palmeto cinque mucche sono state rincorse dai randagi nell'apprensione generale. Una e' stata letteralmente sbranata, un...Leggi tutto
Anche Callipo aderisce alla manifestazione 'No Ponte'
Sabato 21 Novembre 2009 21:26
“Siamo convinti che il Mezzogiorno, tantomeno la Calabria, non abbia bisogno del Ponte sullo Stretto". A dichiararlo Pippo Callipo che con la sua Associazione 'Io Resto in Calabria', da Pizzo Calabro, con una nota aderisce alla manifestazione del 19 dicembre e prosegue: "lo sconquasso ambientale di uno dei lembi più suggestivi del mondo, per bellezza paesaggistica, storia e mito, è la cosa che più dovrebbe atterrire. Il Ponte e la Banca per il Sud sono pura ideologia. Risposte astratte, da parte del Governo, per tenere buono un Mezzogiorno a cui l’estate scorsa aveva promesso mari e monti, non cemento e banche senza soldi. Slogan per coprire le inadempienze del Governo verso aree come la Calabria che rischiano di diventare una polveriera sociale. Ma l’iniziativa contro il Ponte, cui aderisco volentieri, ci auguriamo sappia anche coniugare il bisogno di dire "no" ad opere faraoniche con l’urgenza di dire un altrettanto e secco "no" a una politica vecchia, responsabile dello sfascio urbanistico, ambientale, istituzionale e culturale del Sud; sfascio che, purtroppo, non è mera ideologia, ma è visibile a occhio nudo, e nonostante ciò, si è costretti ancora ad assistere al tentativo dei responsabili dello sfascio, specie in Calabria, di riciclarsi, utilizzando ogni mezzo. Nella strategia di governo del territorio che la manifestazione esprime, siamo del parere che debba essere inclusa l'urgenza di un rinnovamento della classe dirigente meridionale. Il Sud non ha bisogno del Ponte e neppure di una classe dirigente criticata per intrighi, affari e inciuci.”
 
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Impressioni di Gianfranco Donadio

 

IL POTERE DELLE PAROLE, LE PAROLE DEL POTERE  - Il linguaggio delle mafie ha codici precisi. I corleonesi sono stati i "maestri" nella costruzione dei parametri della legittimazione del comando, perché lo hanno saputo usare in modo flessibile, duttile, alternando nel tempo tutte le forme di governo dell'organizzazione mafiosa. Attraverso la doppiezza della parola e alla seduzione ingannevole della sua fascinazione si struttura la base del potere mafioso. E' quanto emerge dalla lezione del Procuratore Aggiunto della DDA di Reggio Calabria, Michele Prestipino in un Seminario di studi all'Università della Calabria il 22 maggio 2010, nell'ambito del programma corso di Etnologia delle culture mediterranee tenuto dal prof. Fulvio Librandi.

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