Nota del Coordinamento Ionico per la SS 106 PDF Stampa E-mail
Martedì 03 Novembre 2009 19:15
La statale 106 continua , quotidianamente, a disseminare morti più che un campo di battaglia. Sono lutti quasi ignorati dalle più importanti istituzioni, che rimangono in un vergognoso silenzio ed in un preoccupante immobilismo. Per il Presidente della Regione Agazio Loiero, immerso in una quiete preoccupante ,questa strada indegna e assassina sembra non far parte del territorio calabrese da lui amministrato e per il Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Berlusconi, questa arteria unica per la sua pericolosità non sembra rientrare tra le emergenze che richiedono un suo personale e risolutivo intervento, sulla falsariga di altre necessità verificatesi sul territorio nazionale, che lo hanno visto catapultarsi in quei luoghi alla velocità della luce.
Riteniamo pertanto che debba mobilitarsi sempre tutta la società civile calabrese. Bisogna assolutamente unire tutte le forze possibili di qualsiasi schieramento e appartenenza politica o  sociale per combattere questa battaglia contro la sordità delle istituzioni.
Invito pertanto tutti coloro che non intendono rassegnarsi, politici e istituzioni locali e rappresentanze dell’associazionismo calabrese, a fare fronte unico. Esiste dalla primavera scorsa un coordinamento che, con enormi difficoltà, sta tentando di affrontare la questione della 106 nella sua totalità, evitando le lotte fratricide tra “poveri”, ma chiedendo al Governo, con un documento approvato da oltre 50 sodalizi pubblici e privati, un intervento straordinario di 2 miliardi annui da inserire nelle finanziarie dei prossimi 6 o 7 anni, per realizzarei maxi lotti, iniziando dai tratti più antiquati e pericolosi.
E’ necessario pertanto tenere desta l’attenzione e sensibilizzare la popolazione in modo continuo perchè non dobbiamo continuare ad essere trattati come un popolazione  che le istituzioni maggiori preferiscono ignorare o malvolentieri  sopportare , abbiamo,infatti, dignità da vendere e non ci rassegneremo mai. Pertanto nella legalità organizzeremo in più occasioni in vari luoghi, lungo il versante ionico calabrese,  manifestazioni tese, quantomeno, a ridestare qualche residuo scrupolo in una classe politica rappresentativa che, sino ad oggi, è stata superficiale, inutile ed insensibile alle necessità del territorio.

Il  Presidente del Coordinamento
Dr. Franco Romeo

 
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