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Calabria: giornalisti di frontiera
di Gianluca Ursini per PeaceReporter - Ad Antonino hanno bruciato l'auto. Due giorni dopo il suo 25esimo compleanno; sotto casa sua , a Reggio. Aveva scritto sul suo blog che dopo l'arresto di alcuni del clan De Stefano (un tempo il più potente in riva allo Stretto) Leggi tutto.


Bomba Procura Generale: quando le collusioni diventano collisioni. Il peccato originale di Reggio e dei suoi salotti viene a galla
di Antonino Monteleone e Claudio Cordova - "Se hanno messo una bomba davanti alla Procura Generale vuol dire che era un messaggio Leggi tutto.


Rai 1 accende i riflettori sulle Calabrie: quella della 'ndrangheta e quella per bene
di Peppe Caridi - Sono passati appena tre giorni dall'intimidazione ad Antonino Monteleone, ospite stamattina di Michele Cucuzza ed Eleonora Daniele a 'Uno Mattina'. Leggi tutto.


Calabria, dove il tappo è saltato e la comunicazione giornalistica non è più controllabile preventivamente
di Michele Carlino - giornalista di Euronews - Grazie a Strill.it  seguo dal mondo le vicende calabresi, per quel filo che mi tiene legato a una regione da cui sono andato via quasi dieci anni fa. Leggi tutto.

PARTE DAL WEB L'INIZIATIVA DI SOLIDARIETA' PER ANTONINO MONTELEONE, IL GIORNALISTA VITTIMA DELL'ATTENTATO MAFIOSO

http://www.meteoweb.it/images/monteleone.jpgNegli ultimi giorni se n'è parlato tanto, in Calabria e soprattutto a Reggio: tanti giovani amici di Antonino Monteleone, soprattutto colleghi giornalisti ed esponenti di numerose Associazioni avevano proposto iniziative concrete di solidarietà al giornalista che ha subito il grave attentato di 'ndrangheta e s'è visto incendiato la propria automobile nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana. Leggi tutto

Tripodi (Pdci): "Commissariamento Sanità calabrese è golpe anticostituzionale"
Martedì 30 Giugno 2009 17:39

“Quello che si sta perpetrando nei confronti della Calabria un vero e proprio golpe anticostituzionale”. A riferirlo, in una nota, Michelangelo Tripodi, segretario regionale del PdCI e assessore regionale all’Urbanistica e Governo del Territorio, in riferimento alla preannunciata ipotesi di commissariamento della sanità calabrese da parte del governo centrale. “Un provvedimento senza precedenti – spiega Tripodi – scorretto e punitivo che contrasta con quelli che sono i principi democratici e costituzionali della nostra Repubblica. Il governo Berlusconi, infatti, usa l’arma del commissariamento della sanità per commissariare l’intera Calabria solo per scopi politici e per obiettivi elettorali. Una lotta di potere iniziata durante la campagna delle recenti amministrative e che prosegue in vista delle regionali del prossimo anno”. “Berlusconi e il centrodestra stanno giocando sulla pelle, sulla salute dei cittadini calabresi – prosegue il segretario regionale del PdCI –. Sulle fasce più deboli della popolazione che hanno il diritto di poter contare su un servizio pubblico efficiente ed efficace. Con il commissariamento, in poche parole, si vuole azzerare il sacrosanto diritto alla salute dei cittadini calabresi sancito dalla Costituzione e che indica nelle regioni le uniche istituzioni competenti a programmare e gestire il sistema sanità”. “Berlusconi e i suoi sodali del Pdl  – afferma ancora Tripodi – dovrebbero aver ben presente che a causare il pauroso buco nella sanità calabrese è stata proprio la precedente giunta di centrodestra. A pagare il prezzo dovrebbe essere quindi chi ha causato il deficit, altro che commissariare la sanità facendo ricadere le responsabilità sulla attuale giunta di centrosinistra che ha avuto il merito di far emergere quanto di disastroso è stato fatto e che ha approntato un piano di rientro ritenuto valido anche dalla Corte dei Conti”. “Siamo quindi alle solite – precisa il segretario regionale del PdCI – il governo Berlusconi vuole penalizzare la Calabria e i calabresi e, preoccupato del risultato estremamente positivo che il centrosinistra ha ottenuto alle ultime amministrative, usa le armi più subdole per prepararsi alle regionali del 2010. Gestire la sanità, infatti, significherebbe poter contare su un settore nevralgico dell’economia calabrese, dove la politica del clientelismo tipica del centrodestra la farebbe da padrona causando nuovi sfasci e gravi ripercussioni sul tessuto socio-assistenziale”. “La linea che deve prevalere – conclude Tripodi – è quella indicata dalla Giunta e dal Consiglio regionale. E’ stato messo a punto un piano di rientro che va rispettato, così come vanno rispettati quelli che sono i sacrosanti principi dettati dalla nostra Costituzione. La Calabria non è terra di nessuno e chi intende colonizzarla ha proprio sbagliato pagina perché dovrà fare i conti con il centrosinistra che la sta governando e con l’opinione pubblica calabrese.  Un’opinione pubblica sempre più stanca e amareggiata, sempre più scippata e offesa da un governo centrale che ormai ha perso ogni dignità, sotto il colpevole silenzio dei parlamentari del centrodestra calabrese asserviti come non mai alla sete di potere di Berlusconi a capo di un governo che continua a togliere senza alcuna remora  risorse alle regioni più deboli per dirottarle in quelle più ricche del centro-nord”.

 

Archeo di Daniele Castrizio

Cinque storie per cinque reperti di Daniele Castrizio

ivandali

La storia è ambientata a Bova Marina, nei luoghi intorno alla Sinagoga di C/da San Pasquale. 
Siamo nel maggio del 536: Belisario ha appena disfatto il Regno Vandalo d’Africa, usando la Sicilia (“prestatagli” da Amalasunta, regina dei Goti) come base di partenza. Utilizzando come pretesto l’assassinio di Amalasunta da parte del re Teodato, Giustiniano ordina a Belisario di non restituire la Sicilia ai Goti e di liberare l’Italia dalla loro tirannia. Reggio si trova ad essere fortezza di confine, come troppo spesso è accaduto nella sua storia, ma la città tardoantica è sprovvista di mura di cinta, cadute in abbandono grazie alla lunga pace goduta. A difesa dello Stretto di Scilla, Teodato manda suo genero Evermund conosciuto da Procopio di Cesarea come Ebrimos. Combatteranno i Goti di fronte all’esercito romano che sta avanzando e che traghetterà presto lo Stretto? Chi ci segue lo saprà! Leggi il racconto

Impressioni di Gianfranco Donadio

 

“Profezia” di Pier Paolo Pisolini, rappresenta
un’impressionante previsione dell’immigrazione verso
l’Italia fatta dallo scrittore con trent’anni di
anticipo.

La lettura è di Toni Servillo. Il video è tratto da
“La voce
di Pasolini”.
 
  

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