La Befana è morta: azione futurista della Fiamma Tricolore PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Gennaio 2009 13:50

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La Befana è morta! Il cadavere della stessa è stato rinvenuto stamane a Villa San Giovanni e a Reggio Calabria in piazza San Giorgio al Corso e al teatro comunale Cilea.
Disoccupazione, precariato, corruzione politica, usura, estorsioni, etc.: sono questi alcuni dei doni destinati alla Calabria e portati in spalla dalla Befana del 2009 che disperata ha cosi deciso di suicidarsi vittima anch'essa della classe politica regionale e nazionale.

L'eloquente azione dimostrativa effettuata in mattinata dalla Federazione provinciale del MS-Fiamma Tricolore di Reggio Calabria è diretta a sensibilizzare la popolazione reggina sui maggiori problemi di più stretta attualità del nostro Paese e del sud in particolare e sui quali prevale il torpore generale di attenzione da parte dell'opinione pubblica.
In un periodo estremamente grave per il nostro paese in cui in televisione si mostrano solo le file ai negozi per i saldi e lo sguardo sorridente del presidente del Consiglio vogliamo ridestare la coscienza collettiva ai problemi economici di milioni di famiglie e di quelle centinaia di migliaia di cassaintegrati  del solo mese di Dicembre 2008!
Una crisi economica di cui individuiamo chiaramente i maggiori responsabili:

LE BANCHE che con i mutui a tasso variabile hanno sfrattato di casa migliaia di famiglie nel 2008; che con i loro tassi di interesse da USURAI rendono impossibile il credito e così la vita alle imprese del meridione e della Calabria; che con i loro prodotti truffa (Bond Cirio, Parmalat, Mutui subprime) hanno bruciato i risparmi di milioni di italiani.

L'ATTUALE CLASSE POLITICA di arraffoni e tangentisti, di clientele e comparati, che usa il denaro pubblico come risorsa personale per sistemare amici e famigliari mentre i nostri giovani laureati sono costretti ad emigrare; che usa il potere a propria disposizione per favorire la criminalità organizzata e la 'ndrangheta; che affama sempre più la nostra terra perchè il bisogno della famiglia povera è per loro fonte di potere.

IL PRECARIATO E LA DISOCCUPAZIONE vera e propria piaga sociale che non permette ai giovani di comprare casa o metter su famiglia; che non dà certezze di un futuro migliore; che viene spesso praticato nella più assoluta illegalità da parte del datore di lavoro.

Solo se si prenderanno i dovuti provvedimenti sarà possibile per il nostro paese e la nostra regione, uscire dalla drammatica crisi in cui ci troviamo. I palliativi adottati fino ad oggi dal Governo sono assolutamente inefficaci e di facciata: l'intervento deve essere strutturale chiarendo una buona volta che finalmente anche in Italia chi sbaglia deve pagare! E ciò deve valere per le banche, per gli imprenditori ma soprattutto per i politici!

 
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