Estorceva denaro per conto dei Barreca: arrestato grazie alla denuncia della vittima PDF Stampa E-mail
Martedì 30 Dicembre 2008 14:46
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di Claudio Cordova - Se il movimento di denuncia si mette in moto davvero anche a Reggio Calabria di arresti come quello odierno, operato dalla Guardia di finanza, se ne vedranno parecchi. L’arresto di Giuseppe Filice, classe 1965, già condannato per associazione mafiosa, arriva, infatti, a distanza di pochi giorni dalla denuncia di un imprenditore attivo nel settore della ristorazione. Filice è ritenuto dagli investigatori organico alla cosca Barreca, operante a Pellaro, nella zona sud della città dello Stretto. L’uomo fermato oggi è, inoltre, legato da vincoli di parentela con la famiglia, avendo sposato Filippa Barreca, cugina di Santo Barreca. L’attività estorsiva di Filice, secondo gli investigatori, sarebbe finalizzata alla riacquisizione del controllo del territorio di competenza della cosca Barreca, indebolita dalla scelta di Filippo Barreca, collaboratore di giustizia, detenuto nel carcere di Sulmona, in provincia de L’Aquila.

Come detto, però, la chiave dell’arresto operato dalla Guardia di finanza del colonnello Reda, è la denuncia di un imprenditore cui Filice aveva già estorto del denaro. La vicenda si snoda nell’arco di una settimana, visto che la denuncia del ristoratore ha come data il 23 dicembre e l’arresto di Filice è avvenuto oggi, 30 dicembre.

L’uomo è stato incastrato tramite una fitta rete di pedinamenti, ma, soprattutto, tramite registrazioni audio e video: le immagini catturate con i micro apparati elettronici hanno infatti perfettamente colto Filice nell’intento di farsi consegnare una somma di 300 euro, cui sarebbe dovuta seguire, secondo le parole dell’estortore (“serve un altro regalo per i cugini”), la corresponsione di altri quantitativi di denaro.
 
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