Reggio, attraverso Strill.it un cittadino di Pellaro scrive al Sindaco PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Agosto 2012 15:55

Egr. Signor Sindaco

Con la presente, Le rappresento l’amarezza per il completo disinteresse che l’Amministrazione pone nei confronti del cittadino. Il mio non è uno sfogo, ma una triste constatazione.

Infatti, che possa capitare per “causa di forza maggiore” un’interruzione di un servizio pubblico è anche accettabile. Ciò che non è accettabile, e non accetto, è che un comune cittadino non solo debba patire il disservizio (parliamo di acqua) ma debba anche “pazientemente “ cercare di dirimire il “nodo cordiano” per ricercare l’interlocutore, quando finalmente risponde, solitamente ci si aspetta una risposta, la risposta più eloquente è, si è rotta una pompa, non sappiamo quando sarà ripristinata.

Proseguendo velocemente (per non sottrarle altro tempo), credo che la comunicazione istituzionale,  deve essere un'esigenza primaria degli Enti Locali, la fornitura di un canale informativo per i cittadini, attraverso la carta stampata, i mezzi televisivi i siti Istituzionali, l’URP, diventerebbe uno strumento utile per i cittadini per conoscere in tempo reale il disservizio pubblico anche momentaneo e i tempi di ripristino, che non riguarda solo l’acqua ma la raccolta dei rifiuti, la differenziata ecc., un sistema di relazione con i cittadini.

In una città normale in mancanza del liquido prezioso, si corre subito ai ripari con una task-force tra Comune e l’Ente gestore delle risorse idriche, per fronteggiare la crisi idrica o le ridotte capacità del flusso idrico, tali circostanze, con il grande caldo che fa sentire ancora di più l'esigenza di un flusso idrico regolare, ciò rischia di far crescere forti tensioni tra gli utenti e per coloro che devono gestire e affrontare problemi igienico-sanitari in presenza di persone anziane o fasce di cittadini fragili che a fatica si difendono dalla forte ondata di calore ma non possono farcela accollandosi altri disagi come il prezioso liquido. Noi cittadini non possiamo abituarci a passare ogni estate con l'acqua a singhiozzo,.

Sig. Sindaco, intendo rispettare l’impegno di sintesi. Non vado oltre: l’amarezza ha ormai lasciato il posto alla delusione e nella attesa di un’effettiva rinascita della nostra città, che passi necessariamente attraverso una concreta messa in atto di un modello oltre ai confini dagli angusti limiti comunali,

Cordialmente La saluto.

Un Cittadino di Pellaro (RC)


 
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