Regione, dichiarazione di Mauro D'Acri, presidente regionale della Cia, sulla mozione per la Calabria del Partito Democratico PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Agosto 2012 16:59
Di seguito la dichiarazione di Mauro D'Acri, presidente della Cia Calabria:
"La Mozione del Partito Democratico sulla Calabria presentata nei giorni scorsi a Roma che  ha per Primi Firmatari gli onorevoli  Bersani e Franceschini  ed è coordinata dall’on. Marco Minniti rappresenta un fatto positivo perché avanza proposte concrete,  sulla crisi che attanaglia in maniera devastante la nostra Regione.
Essa, ha  inoltre il merito di aprire, a partire dalla Calabria, una discussione sul Sud. Il rapporto Svimez 2010 considerava quest’area la ”frontiera“ dello sviluppo di tutto il paese. A due anni di distanza, con una crisi fra le più difficili degli ultimi cinquanta anni, ciò si riconferma nella sua drammaticità. Investire nel Mezzogiorno rappresenta l’unica occasione per favorire la crescita e fare uscire il paese dalla crisi. Pertanto, consideriamo utile  richiamare l’attenzione del  Governo verso nuove politiche economiche e sociali in Calabria e nel sud capaci di innescare processi di sviluppo duraturi a partire dall’Agricoltura che rappresenta, per noi, una straordinaria risorsa per costruire il futuro della nostra regione.
Condividiamo le proposte avanzate dal PD sull’Agricoltura a partire dalla PAC le cui risorse devono andare agli Agricoltori Professionali che vivono realmente di Agricoltura. Nello stesso tempo riteniamo fondamentale porre le basi per una nuova politica industriale incentrata sull’agroalimentare nel Sud a partire dalla Calabria convinti come siamo che i problemi dell’ agricoltura calabrese non sono né legati alla produzione né alla qualità bensì all’organizzazione della filiera. La nostra Regione è il secondo produttore nazionale nel settore  olivicolo ed agrumicolo ed concorre insieme alle altre Regioni del Mezzogiorno a fare sì che oltre l’88% dell’olio d’oliva italiano e il 60% dell’ortofrutta siano prodotti nel Mezzogiorno. Per valorizzare tali produzioni occorre intervenire con specifici progetti di filiera che da una parte  superano la frammentazione produttiva esistente e dall’altra favoriscono l’aggregazione dell’ offerta dei prodotti agricoli per meglio affrontare le sfide dei mercati.
Pertanto, si rende necessario intervenire con una adeguata politica industriale che rafforzi l’industria di trasformazione agro-alimentare in gran parte obsoleta e di dimensioni insufficienti. A tale proposito occorre sollecitare il Governo Nazionale per avviare politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno attraverso misure che mirino ad incrementare   la crescita dimensionale delle industrie di trasformazione, con priorità per le forme associate che puntino alla commercializzazione e alla trasformazione al fine di generare valore aggiunto a favore degli agricoltori calabresi e meridionali. Infine, riteniamo fondamentale pur in un quadro di risorse finanziarie pubbliche scarse   investire su progetti di sviluppo incentrati sui distretti agro-alimentari di qualità a partire da quelli già riconosciuti dalla Regione: Sibari e Lamezia  e quelli potenziali  di Rosarno e Crotone. Concludendo, la CIA della Calabria vista la drammatica crisi in cui versa la Regione che impone a tutti  un supplemento di impegno e responsabilità, lancia un appello a tutte le forze politiche, imprenditoriali e sociali per lavorare collegialmente, attraverso azioni credibili e praticabili, ad un  reale progetto di sviluppo   tale da garantire un futuro alla nostra Regione".
 
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