Lamezia: confiscati beni per 200 mln di euro ad imprenditore PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Luglio 2012 08:19
soldi
Beni per un valore di 200 milioni di euro sono stati confiscati a Lamezia Terme dai carabinieri del Noe e del Comando provinciale di Catanzaro all'imprenditore Salvatore Mazzei, di 56 anni. La confisca e' stata disposta dal Tribunale di Catanzaro che ha accolto la richiesta del Procuratore di Lamezia, Domenico Prestinenzi. Mazzei e' ritenuto vicino alle cosche della 'ndrangheta lametine e vibonesi. Il patrimonio dell'imprenditore sarebbe sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Duecento ettari di terreno, 70 fabbricati, l'albergo Aer Hotel Phelipe di Lamezia Terme, 25 societa' nel settore del movimento terra, ed una cava in localita' San Sidero, sono tra i beni confiscati stamane dai carabinieri all'imprenditore Salvatore Mazzei. Le indagini nei confronti di Mazzei hanno avuto inizio dopo che i carabinieri del Noe individuarono, negli anni scorsi, una cava adibita alla lavorazione degli inerti di proprieta' dell'imprenditore. I carabinieri hanno poi ricostruito il patrimonio dell'imprenditore. Mazzei e' stato condannato nel maggio del 2011 a quattro anni di reclusione col rito abbreviato perche' ritenuto responsabile, insieme ad un altro imprenditore, di estorsione nei confronti di aziende impegnate nei lavori di ammodernamento dell' Autostrada Salerno-Reggio Calabria. Nell'occasione Mazzei e' stato assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. (ANSA).
 
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