Reggio: porto di Gioia Tauro. I lavoratori attori di efficienza e competitività PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Luglio 2012 17:20
Nota diffusa dalla Fit-Cisl: Il trend di crescita registrato nel corso di quest’ultimo semestre ci conferma la validità delle scelte sindacali che nel corso del 2011, in un contesto di crisi molto complicato, hanno raccolto la sfida per il rilancio competitivo delle attività portuali a Gioia Tauro. Certi delle potenzialità infrastrutturali dello scalo e consapevoli che vi fossero le condizioni e le capacità professionali per risalire la china, ci siamo impegnati in un percorso che mirava a dare futuro alle prospettive di lavoro e di sviluppo per la nostra Calabria.  Un traguardo che ci siamo posti e che i lavoratori hanno saputo apprezzare, assumere e poi sostenere nella quotidianità di un impegno lavorativo costante e coerente con gli obiettivi di efficienza prefissati.  Ora con lo stesso spirito costruttivo e con altrettanta determinazione continueremo a rivendicare azioni aziendali ed istituzionali conseguenti ed immediati.
È il momento di capitalizzare al meglio l’impegno profuso dai lavoratori  sostenendo ulteriori azioni per dare continuità al trend di crescita dei flussi navali e, nel contempo, costruire tutte quelle condizioni  idonee ad assicurare una maggiore stabilità occupazionale per tutti i lavoratori in forza nel terminal e nelle aziende dell’indotto. Saranno questi i temi di fondo che perseguiremo nel confronto che si svilupperà dal prossimo 12 luglio. Un confronto che non sarà semplice e che ci vedrà impegnati a valutare tutti gli aspetti della nuova richiesta di “CIGS per riorganizzazione aziendale” e per ulteriori 24 mesi con una media giornaliera di 537 lavoratori.  Una richiesta, per certi versi inattesa, in quanto, pur consapevoli di un permanente  scenario di incertezza nel comparto del transhipment,  nell’ultimo semestre, è stata registrata una continuativa ripresa delle attività che, in dati, ci porta dai 19.000 (movimenti settimanali) dell’agosto 2011 ai circa 38.000 dei mesi di maggio e giugno 2012.  Dati positivi che, in termini di impegno lavorativo, si è passati dai 416 lavoratori eccedenti ad agosto 2011 ai 298 lavoratori in cassa integrazione a giugno 2012.
Dati significativi che confermano le potenzialità del porto di Gioia Tauro, l’attenzione di MSC e soprattutto la valenza  dei risultati dell’impegno e delle capacità professionali dei lavoratori che, un anno fa, hanno scelto di approvare un accordo che raccoglieva la sfida di efficienza e competitività.  Un’efficienza che lo scorso giovedì 5 luglio, con l’impiego di 53 mani lavorative, sono stati movimentati i carichi di 3 grandi navi MSC, ciascuna di circa 14000 teu, sviluppando una perfomance produttiva pari a circa 28 movimenti/ora e una dinamicità operativa nettamente superiore agli standard registrati nei restanti porti del mediterraneo.  
Certo la crisi non si è così risolta, afferma A. Fiorenza,  ma la significativa ripresa delle attività che si è registrata in questo primo semestre del 2012 và adeguatamente valorizzata e sostenuta sia per consolidare una fase di rilancio in grado di assicurare continuità di crescita  e sia per generare la piena occupazione della forza lavoro che rispetto alle 964 unità in forza nel 2011, oggi riguarda una platea di lavoratori che è pari a 1203 unità.  È su questa base che saremo chiamati a confrontarci nel corso della procedura di CIGS che si avvierà il prossimo 12 luglio.  Sarà un confronto  che interesserà vari aspetti a partire dalle questioni che attengono l’impiego della forza lavoro ed il conseguente processo produttivo nonché gli aspetti  gestionali degli accordi che saranno definiti in piena sintonia con le norme e le clausole contrattuali vigenti e tenendo conto delle difficoltà riscontrate nel nuovo contesto lavorativo. Punteremo, afferma A. Fiorenza, a fare accordi ed a condividere impegni aziendali che portano, nel breve termine, a risultati tangibili in tutte le direzioni.  Nel contempo, afferma A. Fiorenza, continueremo a batterci affinché la vertenza non si esaurisca con l’ennesimo accordo sulla CIGS ma che venga rilanciata l’attenzione sui ritardi attuativi delle opere propedeutiche alla polifunzionalità dell’Area Portuale di Gioia Tauro unitamente all’atteso Polo Logistico, quali elementi prioritari per l’atteso sviluppo delle attività produttive confacenti alle potenzialità, a tutt’oggi inespresse.  Tocca adesso all’Azienda, alla Politica ed alle Istituzioni mantenere gli impegni assunti ed accellerare la fase attuativa che già è in forte ritardo. Un ritardo incompatibile con la dinamicità dei cambiamenti in corso nel Paese, in Europa e nel Mediterraneo. 
Annibale Fiorenza
 
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