Reggio: il comandante Priolo, neo dirigente del Settore Patrimonio Edilizio PDF Stampa E-mail
Mercoledì 04 Luglio 2012 09:50
alfredopriolo
di Grazia Candido –
Lo hanno definito lo “sceriffo” del Settore Patrimonio edilizio ma con molta modestia il comandante dei Vigili Urbani Alfredo Priolo, neo dirigente al Patrimonio, si considera un uomo dello Stato pronto a portare a termine con l’aiuto del personale comunale e delle società miste coinvolte nella dismissione del Patrimonio edilizio, l’incarico affidatogli dal sindaco Arena e dall’assessore Curatola. Una stima che lo lusinga, una dirigenza che lo sprona ancor di più a ripristinare la legalità nella sua città “violata” da cittadini che “hanno abusato della bontà del Comune occupando illecitamente appartamenti di proprietà dell’ente”.
“Mi sono appena insediato al nuovo settore compatibilmente con gli altri impegni della Direzione della Compagnia municipale e ho constato che c’è una grande macchina amministrativa che, oltre a funzionare bene, ha una buona interazione con il personale e le società Recasi, Reges e Sati coinvolte sia per il primo che per il secondo bando. Entrambi i bandi sono stati preceduti da una attenta verifica del personale addetto circa il possesso dei requisiti in termini di capacità economica e di possesso di altri immobili da parte degli assegnatari. Inoltre, i dipendenti delle società miste coinvolte hanno offerto un servizio decisivo per il processo di dismissione e di valorizzazione del patrimonio – afferma Priolo – La dismissione del patrimonio edilizio è il procedimento centrale che sta impegnando l’ufficio ma strategicamente è il procedimento più importante per quanto riguarda la vita del Comune”.
In pratica, come state procedendo?
“Stiamo riorganizzando la gestione di tutti gli altri procedimenti e, in particolare, la gestione ordinaria del patrimonio immobiliare di edilizia residenziale pubblica. Questa attività ordinaria procederà in due specifiche direzioni: da un lato verificare costantemente il mantenimento dei requisiti che danno titolo ad essere assegnatario di un immobile di Erp e, in caso contrario, avviare tempestivamente le procedure di decadenza per morosità, per mancato pagamento di quote condominiali, per uso improprio dell’immobile o cessioni a terzi dell’immobile stesso. Parallelamente a questa attività che si farà con il supporto di Reges, occorre avviare una seconda attività straordinaria: aggredire tutti quei fenomeni di occupazione abusiva degli immobili comunali che hanno caratterizzato questi ultimi anni nella speranza di dare un chiaro segnale di legalità. Più tarda sarà la risposta del Comune tanto più si ingenera la convinzione che è possibile continuare a mantenere questi comportamenti illegali”.
Il Comandante ricorda che “il Comune ha lavorato ampliamente sul tema legalità tant’è che solo nell’ultimo anno,  tra immobili di proprietà dell’ente e immobili di proprietà dell’Aterp, sono state fatte oltre 100 denunce penali per occupazione abusiva di immobili scaturite da oltre 300 controlli per tale finalità”.
“Il successivo passaggio è l’adozione delle ordinanze di sgombero. Prima di procedere a questo atto – precisa il neo dirigente – occorre però distinguere le situazioni del contesto sociale, in che modo è avvenuta l’occupazione e se basta l’assistenza della Polizia Municipale o se è necessaria la regia della Prefettura e della Questura per quelle situazioni complesse nella zona di Arghillà, nelle case parcheggio di Via Esperia e in altri siti dove ci sono occupanti abusivi che potrebbero creare gravi problemi di ordine pubblico”.
Si è prefissato una data di scadenza per avere un quadro generale?
“In settimana spero di completare il monitoraggio di tutte queste situazioni pendenti. Entro fine mese mi auguro di avere tutto sotto controllo e, attraverso il responsabile del servizio operativo della Polizia Municipale, predisporre un piano per quanto riguarda gli sgomberi che possono essere seguiti d’intesa tra il Settore patrimonio e la Polizia municipale dando così alla comunità dei primi importanti segnali di legalità”.
Il neo dirigente sa di avere un importante onere e chi lo ha preceduto ha fatto i conti con una realtà per nulla semplice.
“Sia il dottor Emilio che il dirigente Cuzzola hanno svolto un lavoro meticoloso e so che l’impegno affidatomi è gravoso e impegnativo. In questa fase in cui il procedimento di dismissione degli immobili è ben avviato, l’obiettivo principale è di aggredire i fenomeni di illegalità. La coincidenza fra la dirigenza del Settore municipale e quella del Patrimonio può consentire di realizzare delle economie di scala in termini organizzativi e burocratici. In questo percorso, un ruolo strategico lo dovrà svolgere il personale del settore forte della conoscenza storica del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, della conoscenza di fatti e persone e per la capacità di interpretare immediatamente le diverse situazioni che ci troveremo di fronte. Non si tratta di fare una guerra ai poveri ma di svolgere un’operazione di legalità in cui si devono contemperare due grandi esigenze: quello del diritto alla casa a chi ne ha diritto e fare guerra contro chi usa la violenza e invade senza titolo un alloggio sottraendolo a chi ne ha davvero bisogno”.
Una scommessa ardita?
“La scommessa deve essere vinta: chi fa dell’arroganza, della violenza la propria regola di vita non può vincere la guerra. Magari vincerà una battaglia ma poi sarà la legalità a predominare. Ci serve comunque un supporto dei media e di tutta la cittadinanza per riscrivere e riaffermare le regole in un contesto in cui si devono tutelare i più deboli”.
Quindi, adesso il Settore Patrimonio cambia registro?
“Più che cambiare registro mi piace rilanciare l’azione verso la tematica della legalità provando a coinvolgere e pretendendo l’impegno di tutti i dipendenti del settore in tale direzione. Naturalmente, è preziosa la collaborazione dei cittadini perché ciascuno di noi deve tutelare la città”.


 
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