Scuola, Caligiuri: ''Nei programmi dei licei non valorizzati gli scrittori meridionali e le donne'' PDF Stampa E-mail
Venerdì 29 Giugno 2012 12:29
“L'Italia e' una nazione culturale, perché l'Italia e' nata
prima dell'Italia attraverso la lingua dei suoi grandi scrittori: Dante, Petrarca,
Boccaccio. Proprio nel momento in cui sono appena trascorse le celebrazioni sui 150
anni dell'Unita' d'Italia non si possono quasi del tutto ignorare, proprio nei
programmi scolastici, i grandi scrittori del Sud Italia e non tener conto delle
qualificate scrittrici del nostro Paese”. L’Assessore alla Cultura della Regione
Mario Caligiuri - che e' anche il Presidente del Coordinamento della Commissione
Cultura della Conferenza delle Regioni - ha cosi' commentato la delibera della Giunta
Regionale che recepisce l'ordine del giorno del Consiglio Regionale della Calabria
illustrato dal  Capogruppo del PDL Giampaolo Chiappetta e proposto dallo stesso
Chiappetta insieme a Giovanni Bilardi (Scopelliti Presidente), Alfonso Dattolo (UDC)
e Giulio Serra (Insieme per la Calabria). L'esecutivo presieduto da Scopelliti, su
proposta dell'Assessore Caligiuri, ha recepito questo atto di indirizzo, attraverso
il quale si prende atto che le "Indicazioni nazionali" per la redazione dei
libri di testo dei licei non valorizzano gli scrittori meridionali e le scrittrici
donne. Pertanto, la Giunta Regionale si e' impegnata “ad inviare al Ministero
dell’Istruzione una ufficiale richiesta di integrazione delle “Indicazioni nazionali”
con autori del Sud e con autrici di tutte le regioni italiane che hanno dato lustro
alla nostra cultura”. “Fra i vari autori del Novecento – spiega Caligiuri - si nota
l’ingiustificata assenza di scrittrici, con la sola eccezione di Elsa Morante, mentre
mancano del tutto gli autori del Sud della seconda metà del ’900, tranne i soli Luigi
Pirandello e Giovani Verga, che appartengono alla prima metà del secolo”.
“È un limite che sono certo sarà riparato – conclude Caligiuri – tenuto conto della
sensibilità e dell'intelligenza del Ministro Francesco Profumo”.
 
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