Consorzi di Bonifica Alto Ionio Reggino: Il Consiglio dei Delegati certifica l’ingovernabilità PDF Stampa E-mail
Domenica 24 Giugno 2012 09:56
Time-out! Il tempo è scaduto ! Potrebbe essere questa in sintesi la situazione che si e' determinata al Consorzio di Bonifica Alto Ionio reggino a conclusione del consiglio dei delegati, riunitosi venerdì scorso presso la sede sociale. Riunione che era stata richiesta da sette componenti il consiglio a seguito di una mancata programmazione e gestione democratica da parte del presidente dell'organo consortile, il quale ha ritenuto in questi mesi di governo procedere autonomamente, confrontandosi e affidandosi alle indicazioni di una sola organizzazione di categoria, estromettendo di fatto dalla gestione collegiale tutti i componenti del consiglio, non solo quelli appartenenti alle altre organizzazioni professionali che hanno inteso, con senso di responsabilità dare all'ente una gestione ordinaria dopo il lungo periodo di commissariamento che non ha prodotto alcuna ricaduta positiva sul territorio. Nel corso della riunione di Consiglio si è proceduto ad una verifica della situazione amministrativa – operativa da cui è emersa una situazione di particolare disagio in cui versa l’Ente ed i cui punti di criticità erano stati sottolineati con un documento presentato dai sette consiglieri che avevano richiesto la convocazione urgente dell’organo collegiale. A parere di molti consiglieri, rispetto alla precedente riunione dell’organo sociale, la situazione è da ritenersi “ulteriormente aggravata”. La contestazione di merito fatta dai delegati di Confagricoltura e Anpa, su cui si sono espressi favorevolmente tutti i 16 consiglieri, compreso il Presidente, attiene alla mancata nomina del direttore dell’Ente, alla definizione della pianta organica, al trasferimento della sede amministrativa nella sede del Consorzio e, non ultimo, le carenza di un responsabile della struttura tecnica che dovrebbe gestire la predisposizione e l’attuazione di progetti di intervento a favore del mondo rurale. Verificata la insussistenza di risposte chiare e propositive del Presidente dell’Ente e della deputazione, i sette delegati componenti di Confagrioltura e Anpa hanno chiesto di mettere ai voti il documento presentato nella seduta precedente con l’aggiunta della richiesta alla deputazione di presentarsi dimissionari al fine di potere avviare una nuova fase politica di gestione che faccia uscire dalle secche l’Ente consortile e dare risposte serie e concrete agli agricoltori. Il risultato della votazione ha sancito la mancanza di una maggioranza a sostegno dell’attuale deputazione che rischia di fare precipitare l’Ente in un nuovo commissariamento, con grave nocumento per il territorio. I componenti di Confagricoltura e Anpa si appellano al senso di responsabilità del Presidente e dei componenti la deputazione amministrativa, così come da loro fatto in precedenza, al fine di riaprire una nuova fase di gestione e dare la possibilità all’Ente di avviare quel percorso virtuoso, da tutti a parole invocato, che nei fatti in questi mesi non si è minimamente manifestato.
 
WideAdatta allo schermo
Banner

Ultime notizie

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
v1.1