Santo Stefano (RC), intimidazione al Sindaco Zoccali: ''Chiedo gesti concreti o le mie dimissioni saranno definitive'' PDF Stampa E-mail
Mercoledì 20 Giugno 2012 11:21

zoccalisantostefano
di Stefano Perri
- ''Non sono qui per cambiare le lampadine. Al mio mandato di Sindaco do un significato diverso". A parlare è il primo cittadino di Santo Stefano in Aspromonte Michele Zoccali oggetto

in queste ore dell'ennesimo atto intimidatorio.

 

"Il problema - dichiara il Sindaco a Strill.it - è che la vicenda è prepotentemente entrata nel mio ambito familiare. E questo io non lo accetto". Zoccali è stato infatti oggetto di una missiva di minacce anonime recapitata proprio all'interno della sua casa di Gambarie. E' stata proprio la moglie a rinvenirla e leggerla per prima. Una situazione che il Sindaco non può accettare.

"Quello che mi fa più rabbia è la condizione generale che stanno attraversando Santo Stefano e Gambarie. Il punto non è solo la lettera intimidatoria nei miei confronti. L'aria sta diventando irrespirabile e non sono più garantite le condizioni minime di sicurezza".

E' risoluto il Sindaco quando annuncia le sue intenzioni. ''Se non vedo una presenza significativa e concreta da parte delle Istituzioni mi vedrò costretto a rassegnare le dimissioni e con me lo farà tutta la maggioranza". Il messaggio, chiaro e conciso, è rivolto a chi dovrebbe garantire la sicurezza sul territorio aspromontano. Zoccali tira in ballo la Prefettura, la Magistratura e le Forze dell'Ordine. ''Ci vuole un segnale forte, non basta la semplice solidarietà".

L'ipotesi delle dimissioni non è poi così lontana e il Sindaco, se non dovessero esserci atti concreti da parte delle istituzioni preposte, su questo è chiarissmo: ''E' la prima volta che penso seriamente alle dimissioni. Ma non si tratta di un gesto simbolico. Se mi dimetto non torno più indietro. Sono fatto così, sto resistendo fino all'ultimo ma se decido di fare questo gesto sarà definitivo".

Gesti concreti chiede il Sindaco. Sembra una pretesa normale avanzata da un rappresentante delle istituzioni ma in un territorio martoriato come quello della provincia reggina un intervento risoluto da parte dello Stato potrebbe non essere scontato. "A livello di indagini - prosegue Zoccali - non si è ancora venuti a capo di nulla. Si vive proprio un'atmosfera negativa. Noi avevamo proposto l'istallazione di un sistema di video sorveglianza su Gambarie e su Santo Stefano con delle telecamere che registrassero i movimenti in entrata e in uscita soprattutto nelle ore notturne. Sarebbe un deterrente importante proprio contro chi ha cattive intenzioni. Addirittura ultimamente si parla di spostare la Caserma dei Carabinieri da Santo Stefano. Sarebbe un'ipotesi scellerata e io l'ho già fatto presente. Anzi le unità operative delle Forze dell'Ordine dovrebbero essere implementate sul nostro territorio. Su questo sono assolutamente determinato. Mi ripeto: io non sono qui solo a cambiare le lampadine".

 
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