Dissesto del molo aeroportuale della Metromare PDF Stampa E-mail
Domenica 17 Giugno 2012 13:11
Riceviamo e pubblichiamo: Sono passati due anni da quando Strill pubblicò la mia lettera/denuncia sul dissesto del molo aeroportuale dell’allora nascente Metromare.

Molo invaso dai liquami di mezza città, che senza alcuna depurazione finivano direttamente in mare, offrendo uno spettacolo unico, agli sventurati avventori del servizio e a poveri cittadini, di puzza, degrado, ratti e perché no anche la possibilità di contrarre una qualche patologia. 
Due anni, durante i quali si sono susseguiti due sindaci (si era da poco insediato il sindaco Raffa, abbiamo avuto il coraggio, in seguito, di eleggerlo presidente della provincia; evidentemente anche per il fatto di aver contribuito alla “bonifica” dell’area adiacente al molo) diversi assessori, tutti impegnati con “parolone” a promettere, vaneggiare interventi imminenti.
Bene due anni dopo, del servizio della metromare diretto all’aeroporto non se ne parla più (che volete che sia “‘su fissarii”) e il degrado? Direte voi, quello si che l’hanno sistemato…
NON E’ CAMBIATO NULLA, anzi peggio!
I ratti sono sempre più grossi, gli scarafaggi la fanno da padroni anche perché in questa città di “fumo negli occhi” qualcuno, troppo stanco per recarsi all’isola ecologica si è disfatto di un divano, alloggiandolo nel bel mezzo della “cascatella” maleodorante dei liquami.
Che volete che sia gente…
Purtroppo, mi duole dirlo, ma ce lo meritiamo. Se non siamo capaci di vivere civilmente e di pretendere quello che ci spetta come cittadini, bhè allora meritiamo questo schifo.

p.s: il palo al centro del “torrente” però è stato drizzato

Francesco D’Aleo


 
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