Mediterranea: Azione Universitaria su aumento tasse PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Luglio 2010 14:00

La pantomima si è conclusa. L'azione scenica che ha visto interpreti i vertici del nostro Ateneo è volta al termine. Finale tragi-comico come da copione: aumento ( scontato )   della prestazione economica richiesta agli iscritti della Mediterranea .


 Comico in quanto è risultato risibile , agli occhi dei più , l'atteggiamento di coloro i quali , in posizione di vertice nel sistema di governo dell'Ateneo, si sono cinti nelle scorse settimane di vesti sessantottine per contestare l' operato del Governo Centrale ;  poi ,comodi e ingessati nelle loro poltrone, hanno deliberato l'ennesimo aumento delle "tasse" d'iscrizione e immatricolazione.  A braccetto di collettivi, alcuni docenti del nostro Ateneo prevedevano , apocalitticamente,  l'esistenza in corso di un' azione , da parte del Governo , volta alla  sovversione dell'ordine pre-costituito e alla messa  in atto  di un vero e proprio Colpo di Stato. Gli stessi, nudi dei loro abiti di scena , non sembrano strapparsi i capelli per l' ingiustizia perpetuata nei confronti della comunità studentesca reggina. 
E qui siamo al Tragico. Solo chi è studente e vive ogni giorno le stanze delle nostre facoltà può capire come l'aumento delle "tasse" universitarie ( di oltre il 100 % negli ultimi sette anni) possa recare serio pregiudizio all'accesso agli studi per molti ragazzi che vivono nella nostra provincia. La scelta di frequentare le aule universitarie, piuttosto che bighellonare per le strade diroccate della nostra realtà territoriale , rappresenta una scelta di legalità; non mi stancherò mai di dirlo. Le  famiglie dei miei colleghi sacrificano livelli essenziali di benessere per mantere gli studi dei figli, perchè il futuro della loro progenie non ha costo che non sia sopportabile. Chi è giunto da lontano, cosi come i Conquistadores nei confronti delle civiltà precolombiane, probabilmente non potrà mai comprendere a pieno l'essenza di questa comunità territoriale; probabilmente, gli risulterà indifferente depredare e deprimere questa comunità in nome di una presunta civilizzazione .
E non ci si racconti che la colpa è  solo di ROMA. Non siamo così stupidi da non biasimare la politica dei tagli, non siamo così stupidi da non sognare ed esigere uno Stato dove i fondi per la formazione e l'innovazione aumentino di anno in anno, ma , consentitemelo, non siamo neanche così stupidi da non capire che bisogna eliminare gli sprechi del nostro Ateneo. Quegli sprechi   necessari per mantenere il sistema di clientele e rendite di posizione che si rivela da tempo immemore sistema vincente ( non in termini di didattica e ricerca ) .
Mi sia permessa, inoltre ,una critica ai miei colleghi che tutt'oggi non comprendono che gli ammiccamenti del governo dell'Ateneo nei loro confronti in sostanza  provocano risultati simili a questo. Siate sempre coscienti, seppur nel rispetto dei ruoli e nei limiti dell'educazione e della dignità , che gli interessi di noi studenti non coincideranno mai in toto con quelli dei vertici di questo Ateneo. E' per lo spirito combattivo che, nel difendere i diritti della nostra comunità, i rappresentanti ( non tutti) hanno ottenuto il risultato di alleviare l'impatto della scure previsto nei giorni scorsi.

Vittorio Delfo Siclari     Presidente AZIONE UNIVERSITARIA REGGIO CALABRIA

 
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