Reggio: presentato comitato "Amici di Masciari" PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Luglio 2009 15:06

Si è svolta stamane, presso la sede di Italia dei Valori di Reggio Calabria, la presentazione del comitato “ Amici di Pino Masciari – testimone di (in) giustizia”. Il sodalizio vede come promotori i Giovani di Italia dei Valori, il Partito di Rifondazione Comunista, il Partito dei Comunisti italiani e,infine, l’associazione CombAttivaMente – Amici di Beppe Grillo. Ad introdurre i lavori è Daniele Quartuccio, in rappresentanza dei giovani di Idv il quale, dopo aver brevemente citato la storia di Masciari e averne letto un comunicato in cui Pino si dichiara “commosso,orgoglioso e anche un po’ imbarazzato per l’importante iniziativa intrapresa dai giovani di Reggio Calabria” lancia la prima proposta a nome di tutto il comitato, ovvero : la richiesta al sindaco e all’intero civico consesso della cittadinanza onoraria di Reggio Calabria per Pino Masciari.”

“L’appello – afferma Quartuccio -  è rivolto a tutte le forze politiche e al mondo dell’associazionismo oltre che all’intera città: il contrasto della criminalità organizzata e la gratitudine a chi ogni giorno mette in pericolo la propria vita per opporsi a questi fenomeni devono fare da sfondo alle nostre azioni quotidiane. Non concepiamo come, in città come Ivrea o Bologna, si siano mossi per dimostrare concretamente la propria vicinanza a Pino e alla sua famiglia conferendogli la cittadinanza onoraria e noi, qui in Calabria, nella sua terra, non gli siamo riconoscenti in alcun modo. Da qui l’idea di costituire un comitato che ha tra gli altri obiettivi anche quello di far conoscere la storia dei testimoni di giustizia anche di Reggio e della sua provincia. Per aderire al comitato – continua Quartuccio – basta inviare una mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. “. A prendere la parola dopo Quartuccio è il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Antonio La Rosa, che vede nel neonato comitato “ un laboratorio che unisce le forze pulite della città oltre che la base per una futura collaborazione per battaglie importanti come quella contro le mafie e l’illegalità in genere”. Omar Minniti, consigliere provinciale del Prc ,invece, sottolinea come sia doveroso , oltre al riconoscimento della cittadinanza onoraria a Masciari, “pensare ad una riforma della toponomastica di Reggio intitolando strade e piazze  alle vittime della ‘ndrangheta. Bisognerebbe prendere spunto – prosegue Minniti – dal comune di Riace che, in questi giorni, ai martiri della lotta contro la criminalità ha dedicato addirittura dei murales”. Giulio Varone,  coordinatore provinciale di Italia dei Valori, nel suo breve intervento sottolinea come la vicenda Masciari sia “l’ennesimo fallimento dello Stato, di uno Stato che chiede ai cittadini di denunciare e collaborare ma che poi li abbandona nel momento in cui eroicamente questi si affidano alla giustizia statale”. Antonino Montelone, in rappresentanza dell’associazione CombAttivaMente – amici di Beppe Grillo,  afferma che "Il comitato degli Amici di Pino Masciari vuole aumentare la soglia di attenzione dei reggini sull'importante, ed ampia, questione dei testimoni di Giustizia. La storia di Masciari ci aiuta a comprendere dinamiche sconosciute ai più e che poco spazio trovano nei giornali e nelle tv. Sarà un comitato che svolgerà un compito delicato di informazione e divulgazione della complessa vicenda di un imprenditore perseguitato dalla 'ndrangheta e beffato dallo Stato nonostante, con coraggio e spiccata sensibilità civile, abbia allo stesso Stato consentito il conseguimento di importanti risultati sul piano investigativo. Il comitato nasce a Reggio Calabria dove si siglano protocolli antiracket di mera propaganda e dove l'oppressione mafiosa è contrastata dalle persone per bene che scelgono di restare e combattere”.  A prendere la parola, infine, è Laura Bertullo, responsabile dipartimento campagne politiche del PdCI, che afferma: “noi siamo qui a mostrare, a fianco all’eroico Pino Masciari, tutta la collera, lo sdegno ed il disgusto per ogni forma di mafia e di violenza; perché si raggiunga quest’esito occorre uscire da logiche di resa e sostituire l'atteggiamento della sopportazione con quello dell'ardimento. Alzare la testa dunque, perché il sogno di un altro stato di cose non resti solo immaginario”.

Al termine della conferenza stampa Daniele Quartuccio, annuncia la volontà di intraprendere un percorso comune anche con i pochi testimoni di giustizia noti di Reggio e della sua provincia al fine di esprimere solidarietà a e vicinanza anche nei loro confronti.

 
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