Centrale a carbone: il no delle Istituzioni. La Regione chiuderà la partita? PDF Stampa E-mail
Mercoledì 17 Settembre 2008 16:51
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di Anna Foti -
Tutti uniti contro la centrale a carbone di Saline Joniche. E' questo il responso consegnato alla Sei SpA dalla prima riunione della Conferenza dei servizi, tenutasi quest'oggi a Roma. Il parere contrario, infatti, è stato unanime: ha detto no il Governatore Agazio Loiero, ha detto no il presidente della Provincia, Pino Morabito, ha detto no il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, così come hanno detto no tutti i sindaci della fascia jonica.

Cosa accadrà adesso?

A spiegarlo è l’Assessore Regionale alle Attività Produttive, Francesco Sulla, che ha partecipato alla riunione odierna:”Il presidente della Conferenza dei servizi – dice Sulla – ha spiegato che, per rendere <<effettivo>> il no delle Istituzioni intervenute oggi, la Giunta Regionale dovrà mettere nero su bianco con una delibera nel quale ribadisce il proprio parere negativo. Si tratta di un iter necessario – continua Sulla – che, comunque, sarebbe solo una prosecuzione del Piano Energetico Regionale del marzo del 2005 nel quale, tra gli altri punti, viene espresso il divieto assoluto su tutto il territorio regionale dell’utilizzo del carbone per alimentare centrali per la produzione di energia elettrica".
Insomma la Giunta regionale, con una delibera, può chiudere la partita: "Il parere della Regione è infatti vincolante – conclude Sulla – dato che per l’ok al progetto serve condivisione d’intenti tra il ministero, con la Valutazione d’Impatto Ambientale, e, appunto, della regione interessata”.
 
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