Bagarre su Piazza Almirante. Poi la bacchetta magica di Scopelliti sbroglia la matassa PDF Stampa E-mail
Giovedì 03 Luglio 2008 20:11

sindacoscopelliti.jpgPIAZZA GIORGIO ALMIRANTE? L'ODG VIENE EMENDATO E PIAZZA DEL POPOLO NON SI TOCCA
di Claudio Cordova
C'è di tutto: il dibattito vero, senza degenerazioni, cui pochi aderiscono; la parte comica, affidata a Paolo Gatto, la parte scurrile, affidata a Massimo Canale, la parte di risolutore, affidata al sindaco Giuseppe Scopelliti. Il Consiglio Comunale odierno ha come punto all'ordine del giorno più suggestivo e promettente (dal punto di vista polemico, s'intende) quello che indica l'intitolazione di Piazza del Popolo a Giorgio Almirante.

L'iter è il seguente: il sindaco, secondo la proposta dei consiglieri di Alleanza Nazionale, dovrebbe predisporre gli atti finalizzati alla nuova intitolazione presso la commissione Toponomastica.
La lotta in Aula è dura e senza esclusione di colpi: l'opposizione non ci sta e si schiera compatta, anche se con le solite sfumature che la contraddistinguono, contro l'odg. La figura di Almirante, si sa, è piuttosto controversa e così, se da una parte il capogruppo di AN, Antonino Nicolò, definisce Almirante "un grande uomo e un grande politico che molto ha fatto per Reggio Calabria", seguito a ruota da Giuseppe Agliano, dall'altra parte si accusa l'esponente più importante del Movimento Sociale Italiano di "razzismo", "fascismo" e "nazifascismo".
E mentre il consigliere Paolo Gatto definisce quello odierno "il Consiglio Comunale più inutile della storia Repubblicana", la proposta più lucida arriva dai banchi dell'opposizione per bocca di Nuccio Barillà: "Da quest'aula deve nascere una proposta di buon senso - dice -: Piazza del Popolo deve mantenere il proprio nome, identificativo per tutta la città, mentre, per quanto riguarda la toponomastica, essa deve comprendere solamente personaggi reggini o con una collocazione stabile a Reggio; le scelte - continua - dovranno essere inoltre condivise e non dovranno riguardare personaggi che sono rappresentazioni di correnti ideologiche marcate".
Ma la maggioranza, forte dei propri, larghissimi, numeri non arretra di un millimetro e così, dai banchi dell'opposizione è il consigliere Giovanni Minniti ad ammonire: "Se Piazza del Popolo diventa Piazza Giorgio Almirante avrete grossi problemi in città". Insomma, ed è pensiero condiviso da tutta la minoranza a Palazzo San Giorgio, "una scelta del genere fomenterebbe fratture all'interno della città".
Ma il il meglio (o il peggio, fate voi) arriva quando, a parlare è il consigliere Beniamino Scarfone che, tessendo le lodi di Almirante, si attira l'ira funesta di Massimo Canale che perde il controllo attaccando il collega: "mentecatto" e "ignorante" sono gli unici due termini che il buon gusto consente di riportare. Il presidente del Consiglio facente funzioni, Daniele Romeo (Chizzoniti e il vice Ferraro sono assenti) fatica (e avrà problemi per tutta la seduta) a tenere a bada l'Aula: uno dei "vaffa" pronunciati da Massimo Canale è diretto proprio a lui.
Poi, a conclusione delle ostilità, l'intervento di Scopelliti che propone l'emendamento all'ordine del giorno: cancellata la proposta di intitolare Piazza del Popolo a Giorgio Almirante, il primo cittadino chiede che il Civico Consesso conferisca mandato alla commissione Toponomastica di intitolare vie e piazze della città a personaggi importanti dello scorso secolo, quali Almirante, Berlinguer, Craxi e Saragat.
La maggioranza obbedisce, mentre Barillà chiede che venga ritirato l'ordine del giorno; niente da fare, la votazione nominale, richiesta dall'opposizione, approva, con 26 voti favorevoli e 5 contrari, l'emendamento proposto da Scopelliti e anche i più scettici, Martorano per la maggioranza e Meduri per l'opposizione, si convincono.
Scopelliti, in pochi minuti, indica la strada ai suoi e, con i numeri che ha, la minoranza deve inghiottire amaramente.
 
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