Home / INCHIESTE / Viaggio nella crisi – Calabria: PIL, PIL pro capite, Valore Aggiunto fattori in flessione
calabria mappa cartina

Viaggio nella crisi – Calabria: PIL, PIL pro capite, Valore Aggiunto fattori in flessione

I dati sugli indicatori economici per la Calabria (Pil, Pil pro capite e Valore Aggiunto) forniti dall’Osservatorio Unioncamere 2011 attestano una generale situazione di flessione rispetto all’anno precedente.

Il Prodotto Interno Lordo italiano (indicatore che permette di comprendere la capacità del territorio di generare della ricchezza attraverso la produzione di beni e servizi prodotti in un determinato lasso di tempo per usi finali) presenta un +1,3% nel 2010. Le variazioni annuali del Pil nel 2010/09 hanno mostrato nelle aree Nord-Ovest e Nord-Est una crescita maggiormente virtuosa rispetto al dato nazionale (+0,5%), mentre al Sud una debole ripresa. Il Pil della Calabria ha registrato un valore negativo pari al -0,1% con rilevanti differenze interne. La Provincia di Reggio Calabria ha mostrato il migliore incremento del Pil seguita da quella di Crotone. Fanalino di coda: Cosenza (-2,8%), poi Catanzaro (-0,5%).

Il Pil pro capite (Pil rapportato alla popolazione del territorio), invece, ha registrato nel 2010 un valore corrispondente al 68,14% rispetto alla media nazionale con una perdita di 8.161,14 euro pro capite. Catanzaro ha avuto la migliore performance con il 74,37% del valore nazionale (77esimo posto tra le Province italiane), Crotone la peggiore (44,97% del valore nazionale).

Per quanto riguarda il Valore Aggiunto prodotto, utile per la comprensione dell’entità della ricchezza generata da un territorio, cioè l’incremento di valore per produzione e distribuzione di beni e servizi a seguito dell’impiego e dell’organizzazione di vari fattori produttivi (capitale, lavoro, materie prime), sono i servizi ad essere al Sud il settore più rilevante per la sua determinazione (77,82%), insieme all’agricoltura (40,48%). La Calabria contribuisce al VA nazionale con un valore pari al 2,20%, 4,45% per l’agricoltura e 2,44% per i servizi. Cosenza e Reggio sono le province che concorrono maggiormente alla produzione di VA (64,50%). In un rapporto tra VA ed imprese registrate, infine, la ricchezza media prodotta dalle imprese è del 60% rispetto alla media nazionale.

Leggi qui!

Calabria: seconda regione per illegalità ambientali

di Anna Foti Scarti o avanzi della più diverse attività umane, i rifiuti possono divenire …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *