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Vicenda Pilone, il sindaco Melito: "Avviati contatti con i privati. E miglioreremo il Piano Regolatore"

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di Claudio Cordova – C’è stato un incontro al quale seguiranno altri. Il sindaco di Villa San Giovanni, Giancarlo Melito, ha avviato i contatti con i due privati cittadini di Campo Calabro, Paola Cotroneo e

Giovanni Floccari, i coniugi che, lo scorso 16 gennaio, hanno completato l’acquisto del Pilone dismesso dall’Enel che insiste sul territorio di Villa San Giovanni. I nuovi proprietari del manufatto hanno manifestato la volontà di collaborare con l’Amministrazione Comunale guidata da Giancarlo Melito: “Ho voluto incontrare i proprietari per capire meglio la situazione – spiega il primo cittadino -, dato che non li considero controparte, ma credo che, nel rispetto delle regole, debba essere favorita l’iniziativa privata da parte di imprenditori che vogliono agire sul territorio. Sono soddisfatto della collaborazione che i proprietari hanno manifestato di voler mettere in atto con l’Amministrazione Comunale, un fattore da non sottovalutare perché avrebbero potuto pensare che il Comune di Villa San Giovanni volesse ostacolare le loro iniziative”.

Oltre ai propositi collaborativi, il sindaco Melito ha ricevuto una garanzia assai significativa: non è intenzione di Paola Cotroneo (a nome della quale è stata portata a termine la compravendita del traliccio) e del marito, Giovanni Floccari, smantellare il Pilone: “Questa è una garanzia che mi ha rassicurato – aggiunge Melito – perché si tratta del punto cruciale della discussione. I proprietari, invece, hanno rilanciato, proponendo un concorso di idee per trovare il modo migliore di valorizzare l’opera, usando, magari, anche la rete internet”.

La gestione del contratto di illuminazione del manufatto, stipulato diversi anni fa, resta, inoltre alla Provincia di Reggio Calabria, che potrebbe anche istituire dei pannelli fotovoltaici nel sito in questione; la sicurezza sul luogo, invece, sarà a carico dei privati che potrebbero ingaggiare un guardiano e montare una recinzione al fine di preservare l’area da furti e danneggiamenti: “Ho proposto – rivela Giancarlo Melito – che la nostra discussione venga seguita da altri incontri al fine di stipulare un protocollo d’intesa tra il Comune di Villa San Giovanni e i proprietari del manufatto: l’Amministrazione Comunale non ha la minima intenzione di interferire negativamente, ma, anzi, tiene moltissimo a utilizzare in maniera proficua un’area e un simbolo importanti per la città”.

Insomma, l’Unione Sovietica è scomprsa e, con essa, è lontana la statalizzazione di ogni azione imprenditoriale. Ben venga l’iniziativa imprenditoriale privata, purché tutto si svolga nel rispetto delle norme e delle leggi. Prima di stabilire ogni accordo con i privati, infatti, l’ufficio legale del Comune di Villa San Giovanni dovrà terminare il lavoro affidatogli: verificare se, nell’operazione di vendita che ha coinvolto l’Enel e i privati Cotroneo e Floccari, non sussistano irregolarità e fornire all’attenzione del sindaco Melito i risultati ottenuti. Risultati che, secondo le stime, dovrebbero arrivare entro la fine del mese di marzo. Solo in quel momento, attraverso il lavoro della Giunta e del Consiglio, si potrà passare dalle parole ai fatti.

Prove tecniche di Area Metropolitana dello Stretto, attraverso il gemellaggio con il Comune di Messina, sul cui territorio ricade il Pilone dell’Enel, omologo di quello calabrese.

Insomma, Giancarlo Melito è piuttosto fiducioso, tuttavia non ha intenzione di lasciare nulla di intentato, tutelando l’area tramite il Piano Regolatore, “lo strumento principale – dice – per preservarci da cattive sorprese”. A detta di Cosimo Antonio Calabrò, ex sindaco di Villa San Giovanni ed ex Presidente della Provincia, i lettori di strill.it ricorderanno, il Piano Regolatore attualmente vigente è più che idoneo a tutelare l’area; e in effetti, dopo una verifica, strill.it ha potuto constatare che la zona del Pilone è tuttora vincolata all’uso per elettrodotto. Spiega Giancarlo Melito: “Il Piano Regolatore attualmente tutela l’area e questo va bene, ma noi vorremmo dei vincoli che creino possibilità di sviluppo e di crescita territoriale, pur senza stravolgere il nostro Piano Regolatore, la cui revisione è al vaglio degli studiosi dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria”. Insomma porte aperte a un nuovo Piano Regolatore “che possa creare sviluppo, attrattive e turismo, adeguandosi alle evoluzioni della città, senza rimanere uno strumento statico”.

Paola Cotroneo e Giovanni Floccari, peraltro, starebbero per costituire una società con un imprenditore di Villa San Giovanni, Domenico Bellantone, proprietario di una ditta di edilizia. Costituita la società, il soggetto con cui il Comune di Villa San Giovanni dovrà discutere dell’utilizzo (e della valorizzazione) del Pilone e della sua area sarà uno solo.

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