Tabularosa seconda serata: parlano le donne fra azione, responsabilità e futuro

giovedì 29 marzo 2012
6:50

tabularosa28marzopiccola

di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – Donne, soldi, tecnologia e volontariato. Questi i temi che hanno “scaldato” ieri sera la seconda serata di “Tabularosa”, al teatro “Cilea”, dove

insieme ai due ideatori della kermesse culturale, Giusva Branca e Raffaele Mortelliti, hanno tracciato un quadro generale di questo Paese donne impegnate in vari settori e pur con esperienze diverse, hanno manifestato all’unisono un unico obiettivo: “far uscir fuori la donna da quel buio culturale e ideologico che la relega ai margini della società”. Ad aprire il dibattito è proprio Daniela De Blasio esperta di politiche del lavoro, cultore della materia di diritto del lavoro, presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che vede nelle “donne, la grande risorsa sprecata del nostro Paese. Ci siamo purtroppo, adeguati ai tempi ma in questo sistema c’è bisogno dell’essere donna ma soprattutto, è necessario che siano date uguali opportunità”. “Oggi, in Italia e nel resto d’Europa, – continua la De Basio – la maggioranza delle donne si trova, certamente, in una condizione di vita migliore rispetto a quella delle generazioni precedenti e, in alcuni casi, ricopre ruoli importanti e decisivi nella politica e nel sociale. Ma, sono ancora troppo poche. Il trattato di Amsterdam costituisce tappa fondamentale di questa positiva evoluzione incentrata sull’istituzionalizzazione di politiche attive volte ad eliminare l’ineguaglianza. Il trattato ha iscritto infatti, la parità uomini e donne tra gli obiettivi della Comunità  e prevede, esplicitamente, che in ogni sua azione siano eliminate le disuguaglianze e promossa l’uguaglianza tra i sessi”.

 

tabularosa28marzo
La donna, deve ricercare “lo slancio ad una nuova cultura del fare bene, con competenza ma soprattutto deve cercare di segnare il passo del riscatto della nostra terra”. E’ un’idea sostenuta energicamente dall’imprenditrice Sevengrams Mary Mauro che ribadisce “l’errore di inseguire per forza un modello che poi nella realtà non ci rispecchia”.
“Le donne nelle Ict (Information and Communication Technology) sono numerosissime ma sono imprenditrici nelle piccole e medie imprese – afferma Gianna Martinengo imprenditrice Didael Kts e massima rappresentante di “Donne e tecnologie” – Hanno competenze, hanno una marcia in più sull’empatia, sono originali e creative eppure non riescono ad avere gli stessi incarichi degli uomini. Il nostro Paese è in piena decrescita sia nell’agricoltura, che nella tecnologia che nella green economy: in Italia non c’è mercato”.
Ma manca pure “la giusta competizione” per Donatella Romeo, segretario generale delle Camere di Commercio di Crotone e Vibo Valentia, e “questo spiega la fuga dei nostri cervelli all’estero”. “Abbiamo molte eccellenze, giovani laureati preparati che potrebbero offrire al Paese un aiuto concreto per affrontare la crisi ma occorre lavorare sulle condizioni di contesto”.
“Occorrerebbe fare un gioco di squadra così come lo fa Emergency – aggiunge Paola Poli, attivista dell’associazione che ci porta nel cuore delle dinamiche economiche che governano gli interventi nelle aree più depresse e a rischio del pianeta – Emergency promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. Forse, se iniziassimo a rispettarci l’un l’altro tante cose andrebbero meglio”.
Parla di giornalismo indipendente raccontando l’esperienza dal suo osservatorio privilegiato, la direzione di “Altroconsumo”, Rosanna Massarenti che rivendica “in Italia un’informazione più chiara, fatta per tutti”, e anche “l’esigenza di creare una coscienza critica”. “E’ molto riduttivo considerare gli articoli dei miei giornali consigli degli acquisti – postilla – anche perché ci occupiamo di tutto quello che serve alla persona: dalla spesa, ai farmaci, dalle banche alle tecnologia. La crisi può essere un’occasione per uscir fuori da sistemi che ci hanno affossato. Un primo passo è fare una buona comunicazione: utilizzare questa come mezzo informativo e non esortativo”.  A chiudere un’altra “sera in rosa” il concerto jazz di Camilla Battaglia quintet, voce raffinato e suadente, giovane promessa jazz italiana.

Qui tutte le foto (di Antonio Sollazzo)

Print Friendly