Regionali, Oliverio: “Caso Salerno molto grave, autorità giudiziaria avii accertamenti”

mercoledì 19 novembre 2014
20:27

“La politica è una cosa seria, non un’attività commerciale o un “do ut des”. Il sentimento che prevale, dopo quanto ho letto sul sito del Corriere della Calabria, è lo stupore. Perché trovo veramente incredibile che ancora oggi, dopo tutto quello che è successo nella politica calabrese, qualcuno pensi di chiedere voti da un indirizzo di posta elettronica della Regione, utilizzando i dati sensibili raccolti per un’attività istituzionale del proprio assessorato. E’ sconcertante”.
Lo afferma il candidato alla presidenza della Regione Calabria, Mario Oliverio, con riferimento all’articolo pubblicato sul portale del giornale diretto da Paolo Pollichieni, in merito a una richiesta di voti fatta dal consigliere regionale Salerno per via telematica.
Secondo il leader della coalizione di centrosinistra, “sembra quasi di trovarsi di fronte a un mercimonio di posti di lavoro a tempo indeterminato, con una preordinata raccolta di dati personali che, in realtà, servivano solo per chiedere di restituire il ‘favore’ al momento opportuno, cioè al momento delle elezioni regionali.
I casi gravissimi che si sono registrati negli ultimi anni, evidentemente, non hanno insegnato nulla. Giudico questa vicenda sconvolgente, perché dimostra ancora una volta l’irresponsabilità di quel sistema che ha portato la Regione allo sfascio e che si riconosceva in un ‘modello’ marcio.
C’è una grave responsabilità politica ma è necessario accertare se possa configurarsi anche dell’altro, di cui è il caso che si occupi per le opportune verifiche l’autorità giudiziaria. Nei prossimi cinque anni – conclude Oliverio – restituiremo moralità e senso etico alla politica regionale”.

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