Reggio, Cantelmi: ‘I Nostri candidati sono sconosciuti a procure’

lunedì 17 novembre 2014
8:23
cantelmipiazzacamagna

di Domenico Grillone – “Wanda Ferro dice che non abbiamo esperienza nel gestire il bilancio regionale. Questa cosa è veramente simpatica perché loro da 40 anni ne hanno dimostrata tanta facendosi i cazzi loro: hanno sistemato gli amici, hanno dato gli appalti, hanno chiuso la sanità, distrutto le strade, chiuso i tribunali. Loro sono molti bravi a gestire il bilancio, è vero, allora votatela”. Sceglie l’arma dell’ironia Cono Cantelmi, candidato governatore per la Calabria del Movimento 5 Stelle, per attaccare gli avversari politici. E nel corso del suo intervento a Piazza Camagna, assieme ai deputati Federica Dieni, Dalila Nesci, Paolo Parentela, Nicola Morra ed il consigliere della Regione Sicilia Giancarlo Cancellieri, non risparmia ovviamente Mario Oliverio, il candidato a governatore del centrosinistra che ha invece “la caratteristica di essere nuovo, giovane in politica, tanto da prendere già il vitalizio. Ma lui si candida dicendo di essere il nuovo in questa regione”. E per dimostrare che i grillini non si ritengono certo dilettanti allo sbaraglio, il candidato a governatore dei pentastellati sottolinea il lavoro di 400, 500 persone. “Si tratta di professionisti, medici, imprenditori, architetti che durante l’estate si sono giocate le loro ferie per studiare un programma elettorale fattibile e sostenibile”. Sulla sanità Cono Cantelmi, nell’evidenziare la chiusura di diversi ospedali, rimarca la notizia data dalla Corte dei Conti riguardo i 27 milioni di debito fuori bilancio. “Di questi, 16 milioni sono stati dati a dirigenti nominati illegittimamente nella sanità. E allora perché i soldi per gli amici si trovano e gli ospedali invece devono chiudere?”. Un colpo anche al ministro Lorenzin ed al suo recente tour per gli ospedali calabresi. “Lei ci ha detto che la sanità funziona benissimo, con il reparto di cardiochirurgia, ancora chiuso e costato una ventina di milioni di euro ed in cui ci sono le culle della neonatologia, mentre a Lamezia stanno chiudendo neoterapia intensiva neonatale ed il centro trasfusionale. Ministro Lorenzin, grazie della tua ispezione, ci hai detto che stiamo tutti bene” Sul lavoro Cantelmi ribadisce la proposta del reddito di cittadinanza. “La dignità non sta nel lavoro ma nel reddito. Se arrivo a fine mese posso vivere dignitosamente, non mi devo vendere alla mafia. Possiamo partire con 250 euro al mese per 100mila calabresi. Abbiamo studiato delle poste di bilancio che dimostrano l’esistenza di queste risorse che possono addirittura aumentare per dare la possibilità ai ragazzi di formarsi, sia professionalmente che personalmente e non i finti corsi professionali che vengono portati avanti”. La sanità, pubblica, è un altro punto forte del programma di Cantelmi, partendo dalla bonifica del territorio. “Abbiamo dei territori dove è stato nascosto di tutto. E noi dobbiamo fare in modo che i nostri bambini possano vivere tranquilli e soprattutto possano giocare nelle piazze, nei cortili, nei boschi senza la paura di ammalarsi”. Sulla necessità, riguardo il problema dei rifiuti, di attuare la differenziata Cantelmi propone un servizio pubblico senza dare appalti alle varie società, “spesso colluse con la mafia”. E sul problema il candidato del M5S propone che il Comune assuma 2 ragazzi ogni mille persone. “Si tratta di circa 350 posti di lavoro che consentiranno di avere le strade non più invase dall’immondizia pagando senz’altro meno di oggi”. Ironia anche sulla decisione dell’ex assessore all’ambiente Pugliano di inviare i rifiuti in Nord Europa. “Gli svedesi ci ritornano indietro i rifiuti trasformati in materia prima a 280 euro per ogni tonnellata. Bravo, Pugliano, queste sono le soluzioni buone per la Calabria. D’altronde loro hanno esperienza, sono da 40 anni che governano la Regione”. Prima ancora l’intervento di Federica Dieni, Giancarlo Cancellieri e quello di Dalila Nesci che invece dapprima punta l’indice contro il presidente Napolitano, “quello che da ministro dell’Interno secretava le denunce del pentito Schiavone sui veleni interrati nella terra dei Fuochi”, e poi si scaglia contro Wanda Ferro per non aver salvato la Fondazione Campanella quando poteva farlo come presidente della Provincia di Catanzaro. Ma Nesci sembra un fiume in piena. E nel ricordare le tante denunce del M5S alla procura riguardo i tanti sprechi di risorse pubbliche, la parlamentare calabrese sottolinea infine la recente apertura di indagini  “su un influente politico del centrodestra, eletto nel 2010 consigliere regionale e che ha pagato 200mila euro per avere voti dalla ndrangheta. Purtroppo il nome di questo politico è coperto da omissis. Perché Renzi quando è andato a Scalea parlando di mafia non ha fatto il minimo cenno riguardo questa questione? I nostri candidati invece sono sconosciuti a tutte le procure d’Italia. Possono non convincere, ma all’interno del Movimento il rispetto delle regole è ben preciso”.

Print Friendly