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Parte la corsa per le Regionali: conferme, volti nuovi e rottamati eccellenti

di Stefano Perri – Silenzio. Ma non del tutto. La presentazione delle liste per le elezioni regionali squarcia la vigilia delle comunali reggine. La rincorsa dei candidati a Palazzo Campanella inizia proprio quando la partita in riva allo Stretto è a un passo dalla conclusione. E così mentre a Reggio tutto (o quasi) tace per via del sabato ‘di riflessione’, a livello regionale scoppia la frenesia degli ultimi istanti per la presentazione delle liste.

E così dopo giorni di lavoro incessante nelle segreterie regionali dei partiti il treno che porta dritto alle prossime elezioni del 23 novembre può finalmente dirsi partito. In testa ai vagoni sono cinque i candidati Governatore: il democratico Mario Oliverio, la forzista Wanda Ferro, il centrista Nico D’Ascola, il grillino Cono Cantelmi e il candidato della sinistra radicale Domenico Gattuso. Cinque personalità diverse, sostenute da squadre altrettanto diverse per modalità e criteri di composizione. E così dopo notti insonni e scontri fratricidi, a meno di un mese dalla tornata regionale, prende finalmente forma il complesso puzzle delle candidature.

OLIVERIO PIGLIA TUTTO – Alla fine la scure del Pd si è abbattuta su diversi big regionali del partito. Facce note delle ultime legislature in Consiglio Regionale. A farne le spese soprattutto l’ala dei Renziani, che alle primarie aveva sostenuto la candidatura di Gianluca Callipo. Un esempio su tutti: quello del reggino Demetrio Naccari Carlizzi, uomo d’esperienza del Pd regionale, con alle spalle già diversi mandati da Consigliere ed Assessore nel parlamentino calabrese. Ma quando alle prime luci dell’alba, al termine di un’estenuante riunione di Direzione Regionale, di fronte ai pochissimi coraggiosi che avevano retto fino a quell’ora, il Segretario Magorno batte i pugni sul tavolo decidendo di andar via portando con sé gli incartamenti sulle liste, il nome di Naccari Carlizzi non c’è. ”Basta, mi assumo io la responsabilità di chiudere le liste” avrebbe detto Magorno di fronte ad una sala ormai quasi completamente vuota. E il risultato è che a saltare sono soprattutto i candidati Renziani, quelli maggiormente invisi al candidato Governatore Mario Oliverio.

Tra i pochi rimasti dentro le tre liste presentate (quella ufficiale del Pd, Democratici e Progressisti e la lista di Oliverio) c’è il reggino  Nicola Irto, vicesegretario regionale del Pd, il Segretario provinciale di Crotone Arturo Pantisano, l’ex presidente della Provincia di Vibo Francesco De Nisi, il consigliere uscente Tonino Scalzo e i cosentini Marco Ambrogio e Giuditta De Santis.

Fuori oltre a Naccari anche altri tre uomini di peso tra i democratici: l’ex capogruppo in consiglio regionale Sandro Principe e i consiglieri uscenti Nino De Gaetano e Francesco Sulla. Nomi che sono stati al centro della trattativa serrata dell’ultima riunione di Direzione Regionale rinviata per ben due volte e conclusa solo all’alba di sabato.

Tra i confermati invece il Segretario di Reggio Seby Romeo, il candidato perdente delle primarie reggine Mimmetto Battaglia, i consiglieri regionali uscenti Ciconte e Guccione, l’ex Idv Giuseppe Giordano, tutti candidati nella lista ufficiale del Pd. Nella seconda lista è finito invece Giuseppe Neri, cognato del candidato Governatore centrista Nico D’Ascola. E nella lista del candidato presidente nomi di peso come quello di Rosario Mirabelli e dell’altro ex Idv Mimmo Talarico. Candidato con Centro Democratico invece un altro degli uscenti di peso, Pasquale Tripodi. Mentre in ”Calabria in rete” trova spazio l’ex Sottosegretario del Governo Berlusconi Elio Belcastro e nella lista di Speranza, insieme al Sindaco di Lamezia, vanno nomi della sinistra più radicale come l’ex Segretario Regionale Cgil ed ex Deputato Fernando Pignataro e i consiglieri provinciali reggini Peppe Longo e Giovanni Nucera.

TRE PILASTRI PER WANDA – Poche ma buone. Decide così la candidata della destra Wanda Ferro. Solo tre liste per lei (Forza Italia, Fratelli d’Italia e Casa delle Libertà) tutte infarcite però di nomi pesanti. Molti, moltissimi gli amministratori uscenti. Il criterio di composizione è evidentemente improntato all’esperienza, con conferme importanti del calibro di Ennio Morrone e Giacomo Mancini, entrambi candidati nelle lista ufficiale di Forza Italia, insieme a Mimmo Tallini, Alessandro Nicolò, Giosuele Vilasi, ai due assessori provinciali reggini Giuseppe Pirrotta e Domenico Giannetta e all’ex Ncd Fausto Orsomarso.

In Fratelli d’Italia invece trovano spazio gli uscenti Nazzareno Salerno, Mario Magno, insieme con l’ex Presidente della Provincia di Crotone Zurlo e con il reggino Luigi Tuccio.

Nella Casa delle Libertà invece l’uscente Claudio Parente, il reggino Scopellitiano di ferro Daniele Romeo, l’ex capogruppo Ncd Giampaolo Chiappetta, insieme all’ex Udc Gianluca Gallo e alle due donne elette nella scorsa legislatura Gabriella Albano e Tilde Minasi.

IL POLO CENTRISTA – Quello dell’avvocato reggino Nico D’Ascola è stato l’ultimo dei nomi a venire fuori tra quelli dei candidati alla carica di Governatore. L’alleanza costruita in extremis dopo l’accordo romano tra Alfano e Cesa, si fonda appunto sui pilastri delle due liste ufficiali.

Nel Nuovo Centro Destra conferme importanti. Pino Gentile, Luigi Fedele e Candeloro Imbalzano su tutti. Carichi pesanti che si aggiungono a quello dell’altro consigliere uscente Alfonsino Grillo e all’assessore provinciale reggino Giovanni Arruzzolo.

Nell’Udc invece spicca l’assenza del consigliere uscente Alfonso Dattolo, che ha deciso di stare fermo un giro. Mentre si conferma l’ex Assessore regionale Michele Trematerra che dopo giorni di indecisione ed una quasi adesione a Forza Italia, dopo l’accordo romano ha deciso di tornare alla base. Percorso simile a quello di Ottavio Bruni che dopo l’abboccamento con la sinistra di Oliverio alla fine ha deciso di candidarsi anche lui nelle liste centriste. Chi invece non ha mai avuto dubbi sulla sua collocazione è l’ex Presidente del Consiglio Regionale Francesco Talarico. Per lui il posto in lista nelle file dei centristi era già scontato ancor prima di iniziare.

LA SQUADRA DEI GRILLINI – Fino a poche settimane fa la lista dei cinque stelle sembrava quella più certa. Ed in effetti l’elenco a sostegno della candidatura di Cono Cantelmi, consegnato nella giornata di oggi conferma quanto venuto fuori dalla consultazione on line delle ”regionarie”.

Poche le donne in lista: solo tre in tutto. Avrebbero dovuto essere quattro se non fosse stato per l’esclusione in extremis dell’aspirante candidata Fernanda Rombolà, del meet up di San Ferdinando, lo stesso al quale era iscritto l’ex consigliere comunale Giovanni Pantano, arrestato nei giorni scorsi nell’ambito dell’inchiesta contro la cosca Bellocco. Una sorta di epurazione che ha fatto arrabbiare non poco gli attivisti sul territorio, per i quali l’esclusione della candidata sarebbe stata decisa con troppa fretta e secondo un criterio di mera prossimità territoriale con il grillino arrestato.

LA SINISTRA RADICALE – A completare il quadro la squadra messa in campo a sostegno della candidatura del docente reggino Domenico Gattuso. Il Prof della Mediterranea ci riprova dopo la buona affermazione alle scorse elezioni europee dove però non era risultato eletto. L’esperienza si richiama, più o meno apertamente, alla lista Tsipras presentata proprio in occasione dell’ultima tornata delle europee. Con lui in lista nomi noti dell’associazionismo calabrese che sosterranno la difficile impresa del superamento dello sbarramento imposto dalla nuova legge elettorale regionale.

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