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    Si conclude l’ottava edizione del Festival Leggere&Scrivere

    “Tu chiamale se vuoi emozioni” prendiamo a prestito le parole diMogol, uno degli ospiti più acclamati di quest’edizione. IlFestival Leggere&Scrivere 2019di emozioni ne ha regalate davvero molte.

    Il Festival Leggere& Scrivere ha confermato di essere un’agorà, nel senso classico del termine: uno spazio condiviso che annullale distanze, mette in circolazione le idee, avvicina le persone.

    «Il successo di quest’anno conferma l’intuizione avuta anni fa dal Sistema Bibliotecario Vibonese, promotore del festival: offrire un’occasione a Vibo Valentia di entrare in contatto in modo stabile e organico con il dibattito culturale che si svolge sul piano nazionale. L’affluenza di questi giorni a Palazzo Gagliardi e nelle altre location del festival dimostra che questa città ha voglia di confrontarsi e di aprirsi alle diverse realtà» ha affermatoGilbertoFloriani, direttore artistico insieme a Maria Teresa Marzano.

    Florianiha postol’attenzione sul ruolo degli sponsor: «Il rapporto tra il mondo dell’impresa e quello della cultura è fondamentale per lo sviluppo del territorio, il mio auspicio è che si innesti un circolo virtuoso». In primo piano anche l’interesse delle istituzioni: «Siamo grati alla sottosegretaria di Stato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Anna Laura Orrico per le parole di apprezzamento avute per il nostro festival».

    «Il mio ringraziamento va in primo luogo a Maria Teresa Marzano, che ha saputo anche quest’anno arricchire il format di nuove suggestioni, offrendo un programma che ha coperto un ventaglio ancora più ampio di gusti e interessi» ha conclusoFloriani.

    La parola, quindi, a Maria Teresa Marzano: «Ci tengo a sottolineare il clima di attesa che ha contrassegnato quest’edizione, confermato dalla curiosità e dall’interesse con cui gli spettatori hanno seguito i diversi appuntamenti: un pubblico che ogni anno diventa sempre più attento e partecipativo. Per noi è una grande soddisfazione, nello stesso tempo sentiamo la responsabilità di garantire un’offerta qualitativa sempre di altissimo livello».

    Andiamo, quindi, ai numeri.Cinque giorni eoltre200 ospiti per una kermesse che ha visto la presenza di30.000 spettatori. Sul fronte degli incontri ricordiamo i numerosi sold-out.Spicca la serata che ha visto protagonista Mogol,iconadella musica leggeraitaliana, che ha conquistato il pubblico del festival. Grande entusiasmo anche per lo spettacolo musicale di Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti e perquello di Riccardo Sinigallia. Ed ancora:Mimmo Lucano,AboubakarSoumahoro, Tommaso Michelangelo, aliasFilippo Sartori di Un posto al sole. Ricordiamo ancheCristina Parodi,Valentino Picone,Mario Tozzi, Antonio Padellaro, Valerio Massimo Manfredi, Paolo Borrometi,Giorgia Würth, Aisha Cerami.

    L’affluenza di pubblico ha avuto come effetto un ottimo andamento di vendite libri.I visitatori non si sono sottratti al rito del selfie e del firmacopie con i loro autori preferiti. Il bookshop all’interno di Palazzo Gagliardiha fornito la seguente classifica dei libri più acquistati. I campioni delle vendite sono: Mario Tozzicon Com’è nata l’Italia (Mondadori),Valerio Massimo Manfredi con Sentimento italiano (SEM),Paolo Borrometicon Un morto ogni tanto. La mia campagna contro la mafia invisibile (Solferino) ed Enrico Galiano con Tutta la vita che vuoi (Garzanti).

    L’arte e le espressioni figurative sono state ancora una volta una componente molto apprezzata. Da sottolineare l’esposizione I Guardiani della Foresta, il frutto di quattro anni di lavoro del fotografo vibonese Roger Lo Guarro. Palazzo Gagliardiha,inoltre, ospitato lo spazio d’arte curato da Antonio La Gamba, con le installazioni di opere della Bottega Aperta Limen.Due importanti mostre hanno visto protagonisti Gino Achille e i suoi affettuosi disegni che rievocano la vecchia Monteleone e Giuseppe Morello con un’insolita ripresa fotografica dell’Affruntata di Vibo.

     

    Lo spazio Leggere&Scrivere Junior, curato da Katia Rosi, ha visto 30 appuntamenti in programma: workshop, laboratori e una ricca serie di altre iniziative. Questo spazio ha fornito l’occasione per crescere attraverso la cultura, scoprire il mondo dei libri e stimolare la fantasia dei bambini.

     

    Per il terzo anno consecutivo il Festival Leggere&Scrivere ha reso omaggio alla violinista vibonese Greta Medini, scomparsa prematuramente nel 2016, con la rassegna Greta à jamais, a cura di Giovanni Puddu.La parola a una dei protagonisti: la violinista vibonese Antonia Comito, che ha accompagnato al pianoforte il baritono Lucio Gallo. «Questa manifestazione è un’iniziativa nobile nei confronti di questa città» ha affermato Antonia Comito. La violinista ha aggiunto: «Il ricordo di Gretaè quanto mai vivo per tutti noi. È bello ricordare il suo talento attraverso una manifestazione che fornisce spazio anche ai giovani musicisti».

     

    Il festival si è affermato anche come evento social: i profiliFacebook e Instagram hanno avuto un aumento del 30% di interazioni rispetto all’anno scorso. Incremento anche per quanto riguarda la presenza sui media nazionali.

     

    L’appuntamento è per il Festival Leggere&Scrivere2020.