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Gli amari Caffo sbarcano a Bordeaux

Caffo è presente dal 13 al 16 Maggio 2019 allo stand E240 alla biennale Vinexpo Bordeaux, vetrina internazionale di riferimento per il settore.

Il salone è attivo dal 1981 grazie all’iniziativa della Camera di Commercio e dell’industria di Bordeaux-Gironde e rappresenta un evento leader nel ramo del vino e degli alcolici. Con 38 anni di esperienza, il salone vanta una conoscenza unica del mercato e la presenza di una vasta rete di distributori influenti in tutto il mondo.
Caffo partecipa per la prima volta a questo appuntamento, muovendosi coerentemente rispetto alla propria strategia di sviluppo internazionale che vedrà il gruppo presenziare alle fiere estere più importanti.
Visto il carattere marcatamente internazionale della kermesse, lo stand di Caffo, pur focalizzandosi su Vecchio Amaro del Capo, presenterà anche tutti i co-protagonisti della lunga storia della Distilleria: le Grappe, l’Aperitivo Mezzodì, l’Elisir Borsci S. Marzano, Limunì, l’amaro Santa Maria al Monte, Liquorice, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e la penetrazione a livello globale del mercato attraverso modalità di consumo sempre nuove.
Per questi quattro giorni i top buyer dello sconfinato mercato del beverage si riuniscono in occasione della fiera francese, un mercato in cui Caffo è già protagonista a livello internazionale con le sue esportazioni da Nord a Sud del mondo che includono Europa, Nordamerica, Sudamerica, Australia, Giappone ed Estremo Oriente per un totale di circa 50 stati in tutti e cinque i continenti.
L’azienda calabrese è sempre in prima linea per dare risposte alle sfide del settore collocandosi come punto di riferimento sul versante dell’innovazione. Facendosi promotore del nuovo volto che sta assumendo l’amaro italiano, Caffo conferma la propria influenza nel mondo della mixology. Grazie allo sviluppo organico della sua presenza all’estero, la distilleria guarda soprattutto a Vecchio Amaro del Capo e ai suoi molteplici usi, come spiega il Sales Export Director dell’azienda, il Dottor Gabriele Langella:
“In alcuni paesi non esiste la tradizione del consumo a fine pasto perciò è difficile proporre l’amaro come prodotto digestivo. Per questo motivo adeguiamo la nostra proposta alle abitudini del mercato di riferimento. In Germania, Italia e Svizzera, dove esiste l’usanza del dopo pasto, del prodotto si mantiene l’immagine tradizionale senza trascurarne la possibilità di impiego nei cocktail e nei long drink – permettendo così un consumo del prodotto più semplice. In altri paesi spesso la
gradazione alcolica può non essere così apprezzata, perciò tendiamo a proporre gli amari miscelati ad acqua tonica o ad altri ingredienti che ne permettono l’apprezzamento delle proprietà organolettiche incontrando le esigenze del consumatore”.

Vinexpo rappresenta il salone di riferimento per i produttori mondiali con aziende da 29 paesi, un appuntamento dove si possono incontrare Champagne francesi, Whiskey irlandesi, Shochu giapponesi e naturalmente Amari italiani come quelli dell’ampia gamma del Gruppo Caffo. Aziende dall’Argentina, dal Sud Africa e dall’intera Europa rinnovano la loro presenza, mentre nuovi player sono in arrivo da Cina, Turchia e Vietnam confermando Vinexpo Bordeaux un evento unico e variegato per gli operatori del vino e degli alcolici.
A questa prima partecipazione seguirà la presenza di Caffo ad altre fiere internazionali, quali il Bar Show a San Pietroburgo a settembre, Bar Convent a Berlino il prossimo ottobre, e altre fiere pianificate nel mercato asiatico.

Caffo Antica Distilleria produce e distribuisce bevande alcoliche dal 1915. La costruzione di un’intera filiera produttiva inizia dalla coltivazione delle erbe officinali, ingredienti base dei propri liquori. Vecchio Amaro del Capo fa parte di questa famiglia insieme a un catalogo di numerose ricette fra liquori, distillati, premiscelati e sciroppi tra cui gli apprezzatissimi Borsci S. Marzano, il Liquorice e lamaro S. Maria al Monte. Grazie alla propria vocazione internazionale approda in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Australia. Il marchio Vecchio Amaro del Capo resta il più amato fra gli italiani e si aggiudica oltre il 30% di quota di mercato presso la Grande Distribuzione, come dimostra anche il rapido sviluppo nel canale Ho.Re.Ca. (bar, ristoranti e locali di entertainment). Vecchio Amaro del Capo è un’eccellenza firmata Caffo: la special edition Riserva del Centenario è stata premiata con la Grand Gold Medal al Concorso Mondiale Spirits Selection di Bruxelles, venendo di fatto riconosciuto come il miglior liquore derbe al mondo.

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