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Migrante ucciso nel vibonese – Al via processo

È iniziato ieri mattina davanti la Corte d’assise di Catanzaro il processo a carico di Antonio Pontoriero,  accusato dell’omicidio di Soumaila Sacko, 29 anni, bracciante e sindacalista Usb originario del Mali, ucciso la sera del 2 giugno 2018 a San Calogero nel vibonese.

Il giovane è stato raggiunto da un colpo alla testa sparato con un fucile da caccia mentre era insieme a due connazionali nell’area dell’ex “fornace tranquilla”, una fabbrica di laterizi posta sotto sequestro da 8 anni per l’interramento di 134 mila tonnellate di rifiuti tossici. La Corte d’assise, presieduta dal giudice Alessandro Bravin, ha ammesso come parte civile oltre ai familiari della vittima (la madre, la moglie, la figlia minore e i fratelli di Soumayla Sacko, tutti residenti in Mali) anche l’Usb, rispettivamente rappresentati dagli avvocati Arturo Salerni e Mario Antonio Angelelli.

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