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A Pizzo i giovani protagonisti della gestione dei beni comuni con Experience House

Studenti under 20 protagonisti della gestione dei beni pubblici grazie al progetto “Giovani e futuro comune”, la business competition promossa da Goodwill e Talent Garden Cosenza con il supporto di Fondazione Vodafone e Fondazione con il Sud. Emblematico il risultato raggiunto a Pizzo Calabro dove il team di studenti composto da Gioacchino Puglisi, Federica Rubino, Wanda Loschiavo, Elisabetta Artusa, e supportato dal mentor Gianpaolo Masciari, ha ottenuto dal Comune la gestione del bene “Loggia della tonnara” per la creazione di Experience House: un laboratorio di inclusione sociale, dotato di spazi moderni e accoglienti, nel rispetto del valore storico del luogo.

Al suo interno una biblioteca, una sala meeting e conferenze, spazi espositivi, area relax, ambienti da destinare ad attività di studio, coworking, esposizioni, eventi e quant’altro. L’iniziativa inaugurale, svoltasi ieri alla Marina di Pizzo, ha visto la partecipazione del giovane team di studenti risultato vincitore per la provincia di Vibo Valentia e premiato con un contributo di 30mila euro per mettere in pratica la propria idea. Con loro Gianpaolo Masciari che ha introdotto gli interventi del sindaco di Pizzo Gianluca Callipo, del presidente di Goodwill Lucia Moretti, di Pasquale Bonasoraresponsabile Beni comuni associazione Labsus e di Roberta Caruso founder di Home 4 Creativity.

«Il nostro laboratorio di innovazione sociale è nato tra i banchi di scuola due anni fa – ha detto Gioacchino Puglisi, uno degli ideatori di Experience House -. È stato un percorso lungo, che ci porta oggi ad essere molto soddisfatti e molto emozionati, ma è anche una grande responsabilità che assumiamo nei confronti del Comune e degli altri Enti che ci hanno dato fiducia. Siamo consapevoli di questo enorme carico, ma siamo anche convinti che riusciremo a portare avanti nel migliore dei modi i nostri obiettivi e a coinvolgere sempre più persone nella nostra associazione, portandole in un luogo che appartiene a tutta la comunità». Dello stesso avviso Federica Rubino. «Vogliamo investire in innovazione e collaborazione – ha detto la giovane founder di Experience House -, perché crediamo che lavorare insieme possa portare qualcosa di bello e di diverso. È un progetto che ci ha fatto crescete moltissimo, mettendoci di fronte a situazioni che mia avremmo immaginato: confrontarci con enti pubblici, aprire un conto corrente, costituire un’associazione. Certo abbiamo incontrato anche diversi ostacoli lungo il cammino, ma crediamo nel cambiamento e siamo convinti che dobbiamo essere noi i primi a metterci in gioco per riscattare l’immagine del territorio e della comunità».

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Pizzo Gianluca Callipo il quale ha evidenziato «l’orgoglio per aver contribuito alla riuscita del progetto mettendo a disposizione la Tonnara, che non veniva utilizzata moltissimo, ma che ora grazie a questo progetto sarà sempre aperta. Al suo interno sorgono spazi che consentiranno l’aggregazione, in particolare tra i giovani, e trova posto un insieme di servizi che hanno l’obiettivo di rendere fruibile questo luogo e renderlo produttivo per la comunità in termini di crescita culturale e socializzazione. La cosa bella è che sono proprio dei ragazzi ad aver avviato tutto questo, a dimostrazione del fatto che quando i giovani si impegnano, attraverso progetti validi, sanno camminare sulle proprie gambe senza aspettare che altri lo facciano al posto loro». Per Lucia Moretti, presidente di Goodwill, l’apertura di Experience House «non è un punto di arrivo, bensì una partenza. Restituiamo un bene alla comunità, grazie alla creatività, all’impegno e il sacrificio di ragazzi under 20 che si sono messi in gioco già due anni fa, accettando di partecipare ad un percorso formativo. Questo è un progetto che mette in formazione un’intera comunità e punta su dei ragazzi invitandoli ad essere attivi, prima ancora che professionisti e imprenditori sociali. Non si è abituati a vedere giovani di 20 anni costruire le basi per il loro futuro. A quell’età spesso nemmeno i genitori credono in loro. Questo quindi è anche un grosso atto di fiducia che va onorato e rispettato».

Sull’importanza dell’utilizzo sociale dei beni comuni si è soffermato Pasquale Bonasora, dell’associazione Labsus. «I beni comuni costituiscono una ricchezza per ognuno di noi e sono essenziali per il territorio. Ma si tratta – ha detto – di una ricchezza spesso soffocata dall’abbandono. Pertanto il Patto di collaborazione sottoscritto dal Comune, rappresenta un atto rivoluzionario che sancisce la fiducia tra istituzioni e cittadini e li mette sullo stesso piano, consentendo di arricchire la comunità proprio attraverso la riqualificazione dei beni comuni. Questo progetto è uno dei primi che realizziamo per complessità in tutta Italia ed è bello realizzarlo al Sud. È un punto di partenza che ci consentirà di capire se è possibile costruire un modello d’impresa sociale partendo dai legami di fiducia di un territorio». Per Roberta Caruso, ideatrice di Home 4 Creativity, «ispirare le giovani generazioni per la costruzione di un futuro improntato al perseguimento del bene comune è di per sé un fatto importante. Farlo attraverso l’utilizzo dei beni pubblici, spesso scrigni di vuoto da riempire di contenuti, è una vera rivoluzione. La potenza di luoghi del genere sta nel fatto di fare della bellezza una cosa non solo da guardare ma anche da vivere e sono convinta che il sogno di questi ragazzi, di vedere la Tonnara di Pizzo popolata da altri giovani desiderosi di costruire una storia nuova, sia ora a portata di mano».

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