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    Vacanze? I biellesi preferiscono la Calabria

    Vacanze? I biellesi preferiscono la Calabria

    Non c’è molto da dire se non che quest’anno la Calabria è molto gettonata da tutti e che anche i biellesi preferiscono la Calabria

    Tutta la Calabria da Sud a Nord, passando per Est e Ovest, insomma i punti cardinali ci sono tutti, i biellesi preferiscono la Calabria, “La Stampa di Biella” ne è certa, nella scelta delle mete per le proprie vacanze. Scilla, Diamante e Pizzo Calabro, le perle della Finis Terrae peninsulare ci sono tutte nel ventaglio di scelta, ma qualunque sia il comune basta che sia Calabria per il 2018. E perché no, in fondo la Calabria non ha nulla da invidiare a nessuno. Circondata dal mare ha spiagge bianche e flutti cristallini. In un secondo chi lo desidera è in montagna per un’escursione. Terme e Spa ovunque per chi vuole relax. Per non parlare degli itinerari enogastronomici e gli chef stellati in ogni provincia. Ricchezza è certamente la parola che declina meglio le vacanze in Calabria. E la storia e la cultura? Paragonabile alla Grecia ha siti archeologici ovunque da Sibari a Reggio Calabria.

    E che i biellesi preferiscono la Calabria per le vacanze lo dicono anche gli agenti di viaggio

    Vacanze dunque per tutti in Calabria e anche per chi ama il solo e puro divertimento confermato dagli agenti di viaggio di Biella: «Mai come quest’anno abbiamo venduto così tanti viaggi in Calabria – spiega Alessandra Micheletti dell’agenzia di viaggi Serenissima di via Gramsci -. I nostri clienti ricercano principalmente la formula all inclusive che quest’anno ha dei prezzi davvero vantaggiosi: in media si spendono 1200 a persona per una settimana, compreso il viaggio. Decisamente più economico che una settimana Sicilia o in Sardegna».

    In fondo uno dei comparti di ripresa perla Calabria è quello dei flussi turistici che quest’anno sono andati abbastanza bene in quasi tutte le province tranne. Anche in questo settore, però, va sottolineato come si parli sempre e comunque di turismo balneare. Ancora molto modesta è la componente di quello culturale che nel resto del Paese ha segnato degli incrementi abbastanza importanti, e del turismo alternativo al balneare.