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    Cascina esplosa ad Alessandria: c’è un fermato, svolta nelle indagini

    Svolta nelle indagini relative alle eplosioni che hanno ucciso i tre pompieri a Quargmento di Alessandria, tra cui il reggino Nino Candido.

    Il proprietario della cascina, Giovanni Vincenti, è infatti accusato di disastro doloso, omicidio e lesioni.

    E’ stato lui stesso a confessare sottolineando che, però, la sua unica intenzione era quella di danneggiare la cascina, senza portare danni a persone.

    Pare che la famiglia avesse problemi di debiti e arrivare ad incassare i soldi dell’assicurazione potesse essere una soluzione.

    Secondo le ricostruzioni il timer era settato alle ore 1.30, ma in maniera non voluta c’è stata una piccola precedente esplosione che ha determinato l’intervento dei Vigili del Fuoco.

    La ricostruzione è arrivata per bocca del procuratore di Alessandria Enrico Cieri.