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    Bufera su ambasciatore italiano, ai cinesi anche informazioni sulla Reggina

    L’ambasciatore reggino Antonio Morabito potrebbe andare a processo, poiché grazie alla sua attività pare fosse interessato a promuovere gli interessi della Cina.

    Dopo aver lavorato nel principato di Monaco, è tornato alla Farnesina ed è stato oggetto di un’indagine che avrebbe fatto luce su un giro di regali, soldi e favori ottenuti in cambio di notizie riservate su delle società italiane. Si trattava di informazioni che sarebbero arrivate ad intermediari che avrebbero guidato degli investimenti cinesi.

    Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, nella sua edizione on line, pare che Morabito riuscisse ad ottenere importanti anticipazioni su quelle che sarebbero state le mosse di importanti brand italianiTra le socità che sarebbero state oggetto di informazioni passato ci sarebbero due brand di prestigio con grande attinenza con la città di Reggio Calabria. Uno è Versace, storico marchio dell’alta moda e non solo, l’altro è, invece, la Reggina. A loro si aggiungono altre realtà di livello naizonale ed internazionale.

    Secondo quanto riporta il Corriere della Sera sarebbero arrivate mazzete da 5000 euro, compensi mensili da 7mila euro, biglietti aerei e carte prepagate.

    Morabito avrebbe, inoltre, beneficiato della sua posizione di ambasciatore nel principato di Monaco considerato che avrebbe assicurato agli investitori cinesi un ruol importante nella sponsorizzazione della settimana della moda di Montecarlo.

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    Si sarebbe, inoltre, impegnato a captare inforamzioni anche relativamente ai possibili investimenti del colosso asiatico Huawei nel settore delle telecomunicazioni. Avrebbe assicurato buoni contatti agli intermediari con Ferrari, in cambio di un deposito cauzionale per la residenza universitaria del figlio che, a quanto si legge, andava a trovare a Manchester.