• Home / In evidenza / Reggio Calabria – Premiati i Dottori Agronomi e i Dottori Forestali

    Reggio Calabria – Premiati i Dottori Agronomi e i Dottori Forestali

    di Grazia Candido – Una cerimonia sobria ma ricca di emozioni e tanti buoni propositi per il futuro quella svoltasi ieri sera nella sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella, con la premiazione e consegna di targhe ai Dottori Agronomi e ai Dottori Forestali.

    Cinquanta anni di onorata iscrizione all’Albo della Provincia di Reggio Calabria, 50 anni di impegno e duro lavoro di una squadra composta da uomini e donne, che propone iniziative di divulgazione con lo scopo di rafforzare nella società civile l’idea del Dottore Agronomo e Forestale come figura di riferimento della collettività in cui vive e di far conoscere meglio il ruolo e la finalità pubblica della professione a garanzia del cittadino.
    Ad essere premiati cinque Dottori Agronomi (Giuseppe Spinelli, Domenico Randazzo, Fortunato Giuffrè, Vincenzo Scappatura, Armando Melissari) che per mezzo secolo, hanno esercitato l’attività professionale esaltandone le funzioni a beneficio della categoria.
    “L’Ordine degli Agronomi non era mai stato ospitato in questa bellissima struttura, per la prima volta siamo qui e non nascondo una forte commozione perché tra i premiati, c’è un mio parente che mi ha avvicinata alla nostra professione sin da quando ero ragazzina – esordisce la presidente dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Reggio Calabria Francesca Giuffrè – So quanta fatica quotidiana c’è dietro la libera professione, la vedo in quelli che si sentono già arrivati ma la vedo anche in chi è in cerca di lavoro. A voi, che avete formato tante generazioni di colleghi, dobbiamo dire grazie perché avete dato le linee guida di questa professione costruita giorno dopo giorno. Oggi, la nostra professione sta cambiando ma cambia in funzione dei passi che sono stati fatti in passato perché noi siamo il passato e su questo si costruisce il futuro”.
    Pienamente concorde il presidente Conaf Sabrina Diamanti, il consigliere Conaf Carmela Pecora che ha ribadito “l’importanza delle Università come luogo di formazione e di ricerca”, il direttore del Dipartimento Agricoltura Regione Calabria Giacomo Giovinazzo e il presidente Federazione regionale dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Calabria Francesco Cufari.
    “Questa vicinanza con l’Ordine ha dato i suoi frutti ed è tangibile la grande collaborazione e sinergia tra l’Università e gli Agronomi – continua il direttore del Dipartimento di Agraria Università Mediterranea di Reggio Calabria Giuseppe Zimbalatti – Le persone premiate oltre ad essere esempi di rettitudine, sono anche esempi etici da seguire, sono il riferimento vivente di come deve essere un agronomo e forestale”.
    Col passare del tempo, si registra maggior interesse e sensibilità di aziende, enti e più consapevolezza dell’importanza e delicatezza dell’attività quotidiana del Dottore Agronomo, che impongono all’Ordine di investire ulteriormente nella tutela della professione. Da qui, l’esigenza da parte di tutti di far conoscere alle giovani generazioni una professione affascinante che rappresenta una seria e concreta opportunità di carriera.
    “Abbiamo inteso patrocinare questa iniziativa e dare anche gli spazi del Consiglio regionale riconoscendo il ruolo importante che gli Ordini professionali hanno nella nostra società non solo nello stretto legame con il mondo lavorativo ma anche, con la possibilità di creare dibattiti, storie importanti come quelle che oggi vengono riconosciute – conclude il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto. – I professionisti sono la base di una società che vuole svilupparsi perché non solo creano l’economia, ma creano le condizioni di sviluppo per le nostre imprese: per esempio, il settore dell’agricoltura per gli agronomi rappresenta un volano centrale per la crescita della nostra Regione e Provincia. Abbiamo chiesto all’Ordine di continuare a fare insieme iniziative non solo formative ma anche di dibattito intellettuale e culturale. Una città, una Regione può sopravvivere bene e meglio se anche gli Ordini professionali vanno oltre le loro strette competenze professionali entrando in merito nelle discussioni sul territorio, sullo sviluppo anche in modo critico e stimolando un dibattuto pubblico. Aver messo in programmazione 2014/2020 un miliardo e 100 milioni di PSR vuol dire direttamente dare non solo valore alle imprese agricole, a chi vuole investire nel comparto agricolo, ma anche dare fiducia e lavoro alla professione dell’agronomo che è una professione sempre più in ascesa”.