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    Oliverio: “La data delle elezioni sarà decisa nel rispetto della legge”

    “Colgo nella riproposizione della richiesta di fissare la data delle elezioni un goffo tentativo di utilizzare questo argomento pensando o illudendosi che esso possa essere motivo di acquisizione o di perdita di consenso”.

    Lo ha detto il Presidente della Regione, Mario Oliverio, nel corso del Consiglio regionale riunitosi  a Palazzo Campanella di Reggio Calabria.

    “Io credo -ha aggiunto- che le norme debbano valere sempre e comunque. Il rispetto della legge è un valore che deve essere affermato sempre, in ogni caso e in ogni circostanza. E la legge, in tal senso, parla chiaro. La data delle elezioni non solo verrà fissata nel rispetto delle procedure previste ma, aggiungo, sarà anche un momento di coinvolgimento del Consiglio regionale e dei capigruppo. Nessuno è tanto folle, men che meno io, da pensare di operare colpi di mano sulla data delle elezioni. Siccome ho colto questa preoccupazione, dentro e fuori il Pd e anche nelle opposizioni, tranquillizzo tutti e i calabresi innanzitutto, che il sottoscritto non è uno che pensa di utilizzare la data delle elezioni per giochi tattici. Chi pensa questo, parafrasando Sigmund Freud che diceva: “Ognuno ha dell’altro l’immagine speculare di se stesso”, pensa che la mia dimensione culturale e politica sia uguale alla sua. La data delle elezioni, quindi, lo ripeto per l’ennesima volta, sarà decisa attraverso valutazioni che partono, innanzitutto, dal fatto che bisogna consentire ai partiti di preparare le liste in modo libero da tatticismi. I tatticismi li lascio alla “zavorra”. E, lo dico con amarezza, di zavorra ce ne è tanta in giro”.

    “Credo, quindi -ha proseguito Oliverio- di poter sgombrare definitivamente il campo da eventuali interpretazioni affermando che non esiste alcun calcolo personale da parte del sottoscritto. Sfido tutti gli schieramenti presenti in questo Consiglio regionale a dire se sono pronti alle elezioni. Le farse, per favore, si lascino al giorno di Carnevale. Alzi la mano chi è pronto ad affrontare le elezioni. I calabresi hanno abbastanza intelligenza e consapevolezza per capire le cose. Punto. Per quanto riguarda le altre questioni vorrei evidenziare, con rispetto per tutti, che in questo Consiglio regionale una maggioranza non esiste da tempo. I colleghi dell’opposizione sanno bene che c’è stata una parte della maggioranza che ha condotto in questi anni un’opposizione precostituita e mai nel merito al sottoscritto, scavalcando a volte addirittura la stessa opposizione. Se la minoranza oggi, e non solo oggi, sta esercitando il diritto di veto sull’attività del Consiglio regionale è perché c’è una maggioranza che in questi anni ha avuto al suo interno una costante opposizione. E i calabresi questo lo sanno.

    C’è un senso di responsabilità, che ho anche riconosciuto all’opposizione in alcune circostanze, che però deve indurre a non ricorrere all’argomento della data delle elezioni per bloccare ogni volta lo svolgimento dei lavori del Consiglio. Capisco che ci possano non essere convergenze su un singolo punto, ma sulle questioni di interesse generale sulle quali non c’è dissenso, si eviti di utilizzare a pretesto l’argomento della data delle elezioni per bloccare l’attività dell’Assemblea regionale. Ne pagherebbe il danno la Calabria oltre che l’immagine dello stesso Consiglio regionale. Io non ho alcuna esigenza di trincerarmi dietro le ipocrisie. Se ci sono problemi di merito o di visione è giusto che si accantonino. Ogni qualvolta in cui è stato chiesto di migliorare un provvedimento, peraltro, c’è sempre stata, da parte mia, massima disponibilità e apertura. Si faccia, quindi, prevalere la ragione e il senso di responsabilità di cui la Calabria ha bisogno”.

    “Una cosa -ha rimarcato il Presidente della Regione- è comunque certa ed incontestabile: Oliverio non può arrogarsi il diritto di forzare il limite massimo della legislatura. Se ci fosse stato un motivo personale o tattico a guidarmi e a condizionare la mia scelta nella convocazione della data delle elezioni, avrei già dovuto farlo da tempo perchè avrei colto tutti impreparati. Non è così che si ragiona in politica. La politica non si fa con i dispetti e con i colpi di mano”.

    “Constato, infine -ha concluso Oliverio- che oggi la vostra insistenza ad accelerare la data delle elezioni si è molto affievolita e che una parte dell’opposizione interna alla maggioranza ragiona diversamente rispetto alla volta scorsa. La tattica la lascio a chi ne ha bisogno. La data delle elezioni, lo ribadisco, sarà scelta nel pieno rispetto della legge. Oliverio non ricorrerà né a colpi di scena né a colpi di mano. La Calabria di tutto ha bisogno, tranne che di giocare al gatto col topo!”.