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    La Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Reggio Calabria affida al mondo del lavoro altri 22 neodiplomati

    Sono 22 gli studenti che, concluso il percorso di studio triennale presso la ben nota Scuola superiore per mediatori linguistici “don Domenico Calarco, conseguiranno il titolo specifico. La cerimonia per la discussione delle tesi si terrà giovedì prossimo, 24 ottobre, mattino e pomeriggio, presso l’Aula magna dell’istituto. I candidati affronteranno la prova finale con i rispettivi lavori, frutto di ricerca, impegno e approfondimento.

     

    Il titolo conseguito dai ragazzi, il diploma del Corso di studio superiore in mediazione linguistica, è sostanzialmente un titolo di laurea triennale la cui equipollenza, infatti, coincide con quanto disposto dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca (Miur) che parifica, a tutti gli effetti, lo studio delle lingue di cui sopra con le lauree triennali rilasciate in ambito universitario. La classe dell’insegnamento ha la denominazione “L12”. Che, di fatto, abilita a tutta una serie di attività professionali in Italia e all’estero. Alta la percentuale di neo diplomati che trovano lavoro dopo il conseguimento del titolo.

     

    La Scuola nasce per volere di don Domenico Calarco che ha dato il via alle Scuole superiori per interprete e traduttori con le stesse prerogative del Corso per mediatore linguistico. Era il 1986, quando una legge ad hoc (697/86) fu approvata dal Parlamento ed autorizzata con decreto dal competente ministero. La Ssml reggina è l’unica istituzione in Calabria autorizzata a conferire titolo di equipollenza universitaria a corsi di studi linguistici “L12”.

     

    Negli ultimi mesi, l’istituzione scolastica si è arricchita con il contributo di nuove risorse umane, tanto per la didattica quanto per il settore amministrativo. La direzione è stata assegnata al prof. Luigi Rossi, già coordinatore del corso, docente universitario di lunga e collaudata esperienza.

     

    Sono tanti i ragazzi “targati” Mediatori linguistici. Non è raro trovare sui social calorosi saluti, rivolti alla Scuola, da parte di hostess e personale di terra di compagnie aeree, di rappresentanti diplomatici, di addetti alle pubbliche relazioni nelle multinazionali, nel terzo settore. Il neo responsabile amministrativo dell’istituto ha un sogno. Poter un giorno riunire assieme (cosa non facile), anche per poche ore, tutte le ragazze ed i ragazzi diplomati negli ultimi trent’anni. Missione impossibile. Dagli archivi, infatti, emerge una lista lunga 1200 nomi.