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    Prattico’( FdI): “Le parole di Morra, offendono la religiosità dei calabresi”

    “Sono rimasto a dir poco esterrefatto, come la stragrande maggioranza dei cittadini calabresi, dopo aver ascoltato le dichiarazioni del Senatore del Movimento Cinque Stelle e Presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, che durante il suo intervento, nell’aula di Palazzo Madama, dove si stava discutendo la crisi del Governo Conte, replicando alke dichiarazioni del leader della Lega, Matteo Salvini, il quale ha mostrato, pet l’ennesima volta, un Rosario,;affidando alla Madonna il destino della nazione, ha associato il suddetto simbolo religioso alla ndrangheta,;facendo un chiaro riferimento alla Madonna di Polsi, che in alcune occasioni, e’ stato un punto di ritrovo di alcune cosche della malavita calabrese. Ma questo, non puo’ e non deve identificare quel luogo, meta di pellegrinaggi, da parte di tanti fedeli, sin dal IX° secolo, come un simbolo della ndrangheta calabrese. Se pensiamo che il Senatore Morra, ricopre anche il ruolo di Presidente della Commissione Antimafia, queste sue dichiarazioni, assumono una gravita’ ancora piu’ accentuata, perche’, come presumiamo, durante le sue visite istituzionali in Calabria, avra’ potuto constatare di persona, che il 99,9% della popolazione calabrese e’ formata da gente onesta, che combatte quotidianamente il crimine e cerca di andare avanti tra mille difficolta’. Da calabrese, oltre che da credente, mi sono sentito profondamente offeso dalle sue dichiarazioni, come credo tutti i cittadini calabresi,  e lo invito, oltre che a fare le pubbliche scuse, di recarsi, il prossimo 2 settembre, alla tradizione festa in onore della Madonna della Montagna a Polsi. Si potra’ rendere conto che la realta’ e’ ben diversa da quella che ha descritto ieri in Senato.”