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    L’amministrazione Falcomatà punta su recupero dell’evasione e vendita degli immobili

    Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio, Consiglieri, Collegio dei revisori, Ufficio di segreteria, stampa e cittadini, il consiglio comunale oggi è chiamato ad esaminare le risultanze del lavoro intrapreso per giungere all’approvazione del bilancio di previsione 2019/2021.

    Quest’anno, più degli altri, deve considerarsi una scadenza tutt’altro che scontata, tanto che fino a qualche mese fa nessuno avrebbe sperato di potervi arrivare. Inizia così la relazione di presentazione del bilancio di previsione 2019/2021 dell’Assessore alle Finanze del Comune di Reggio Calabria, Irene Calabrò.

     

    All’indomani della declaratoria di incostituzionalità dell’art. 1, c. 714, della Legge 208/2015, quale novellato dall’art. 1, c. 434 della Legge 232/2016, che aveva consentito all’Ente di dilazionare il recupero del disavanzo attraverso un PRF trentennale, la Corte dei Conti dichiarava l’inefficacia del piano con la conseguente attuale vigenza del PRF decennale, approvato dalla Commissione straordinaria nel 2013, ed invito immediato all’Ente ad adottare tutti gli atti necessari a garantire il recupero del disavanzo in decimi, anche delle quote non ripianate nel 2017 e 2018.

     

    E’ di tutta evidenza che tale deliberazione, notificata proprio mentre ci si apprestava a chiudere il bilancio previsionale con scadenza 31.03, abbia generato forti e reali preoccupazioni per la tenuta del bilancio, tanto da farci sentire in dovere di rappresentare alla Città cosa era accaduto e che concreta era l’ipotesi del dissesto.

     

    L’altra nostra considerazione è stata quella di non dover subire passivamente una decisione fortemente penalizzante per il tessuto economico cittadino e per la Città intera, ed avviare un’interlocuzione con il Governo per un intervento immediato che consentisse alle Città colpite dagli effetti retroattivi della pronuncia della Corte Costituzionale di poter continuare a sopravvivere.

    Una decisione condivisa da tutte le parti politiche dell’Amministrazione sia di maggioranza che di minoranza.

     

    Così il termine di approvazione del bilancio di previsione veniva prorogato al 31.07, con la facoltà, prevista dall’art. 38 D.L. 34/2019 convertito con modificazioni in L. 58/2019, di  poter rimodulare il disavanzo complessivo dell’originario PRF in venti anni.

     

    Questo lo scenario che ha preceduto la redazione dell’odierno bilancio di previsione.

     

    Nel passare ad esaminare le voci che lo compongono occorre preliminarmente rappresentare quelle che sono state le maggiori difficoltà affrontate:

     

    • Debiti fuori bilancio

     

    Dall’insediamento di questa amministrazione e fino al 31.12.2018, il Consiglio Comunale ha riconosciuto DFB per un importo complessivamente pari a 26.845.023,24 che hanno trovato copertura integrale sul bilancio dell’Ente.

    I debiti f.b. comunicati dai settori per il triennio 19/21 sono pari ad euro 15.672.392,05, per la maggiore parte derivanti da titoli esecutivi di procedimenti giudiziari di esproprio risalenti agli anni ’70 e maturati adesso. L’attività degli uffici ha prodotto il significativo risultato di rateizzare i singoli debiti e finanziarli con devoluzione di mutui esistenti in bilancio, unitamente a mutui estinti la cui relativa spesa risulta confluita nella quota vincolata del risultato di amministrazione.

     

    • Debito fornitura idropotabile 1981/2004

    E’stato raggiunto un accordo transattivo con la Regione Calabria per la definizione delle reciproche pretese relative al credito vantato e non interamente riconosciuto dal Comune per la fornitura idropotabile annualità 1981/2004 per un importo complessivo pari ad euro 64 mln circa rateizzati in venti anni, prima scadenza giugno 2020.

     

    • Fondi di rotazione ex art. 243 ter e quinquies D.Lgs. 267/2000

    Al 31.12.2018 l’anticipazione di liquidità ottenuta ammonta a 47.808.945,02 e deve essere restituita a decorrere dal 2019 nella misura prevista dai piani di ammortamento ministeriali. La rata annuale è pari a circa euro 1.800 mln.

     

    • Fondo rischi contenzioso

    Le passività potenziali da contenzioso sono state coperte da una previsione nel triennio di 4.500.000 a cui sommare le quote già accantonate per le medesime finalità negli esercizi finanziari precedenti pari a 5.293.390,04.

     

    • FCDE

    Il fondo destinato a coprire l’eventuale mancata riscossione di entrate incerte e di dubbia riscossione è stato calcolato per il 2019 in circa euro 26.000.000 valutando la data di approvazione del bilancio, essendo decorsi sette mesi su dodici; gli incassi in conto residui e competenza al 31.07 oltre entrate da compensare; la comunicazione della società di riscossione Hermes che ha garantito di poter puntare ad una aumento della riscossione della TARI al 70% entro il 31.12.2019. A tal proposito si sottolinea che la Giunta comunale ha inteso sollecitare la Società ad adottare tutte le iniziative necessarie per il raggiungimento dell’obiettivo e misurare la valutazione della performance della Società stessa in relazione al quantum raggiunto  ed all’aumento della velocità di riscossione.

     

    Le previsioni di spesa rimangono garantite senza subire inflessioni, in particolare:

     

    • Asili nido

    Servizio coperto con fondi PAC fino allo scorso anno e dal 2019 garantito con fondi PON per euro 1.700.000

    • Assistenza educativa ed alla comunicazione

    Servizio garantito con fondi POC euro 1.300.000

    • Manutenzione

    Servizi afferenti a vari settori (verde, illuminazione, idrico, cimiteri, stradale, segnaletica, edifici pubblici …) complessivamente  pari a circa euro 4.000.000

     

    Le previsioni di entrata rimangono prudenziali con introiti da tariffe ed aliquote invariate rispetto all’anno scorso; i maggiori proventi si rinvengono da

    • Alienazione beni di proprietà comunale

    Gli uffici definiranno le trattative di vendita degli immobili già impegnati e procederanno entro il 30.09 alla pubblicazione degli avvisi di vendita degli immobili di edilizia residenziale pubblica.

    • Attività di recupero evasione

    L’attività posta in essere ha già prodotto una lista di carico per la TARI di circa 5 mln già recapitata ed una di prossima consegna di circa 2.500 mln

     

    Risulta ormai sistematizzata e regolamentata la disciplina delle compensazioni credito/debito ed il preventivo controllo delle posizioni tributarie di tutti i creditori del Comune prima di ogni pagamento.

     

    Per arrivare all’appuntamento odierno questa Amministrazione non si è risparmiata e non ha ancora una volta cercato vie di fuga che avrebbero potuto portare a scelte più comode e giustificate da circostanze sopravvenute e non superabili.

    Si è scelto ancora una volta di continuare a lavorare per difendere la reputazione della Città. Una Città che sta recuperando il proprio differenziale negativo contando solo sulle proprie forze, sebbene flebili e segnate da condizioni di indigenza diffusa che non alimentano flussi di cassa continui e regolari.

    Lo sta facendo invocando il rispetto di principi non solo contabili ma etici:

    • Correttezza: rispetto formale e sostanziale delle norme
    • Prudenza: nel considerare le componenti ragionevolmente disponibili nel periodo considerato
    • Flessibilità: fronteggiare circostanze imprevedibili che si manifestano nel corso della gestione
    • Neutralità ed imparzialità: trattamento uguale per tutti destinatari, senza servire o favorire interessi di singoli ma della collettività

     

     

    Nel concludere vorrei rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il personale del settore finanze che ha collaborato alla redazione del documento ed agli esperti informatici di Hermes, al Dirigente del settore, guida imparziale e di comprovata esperienza di cui questa Amministrazione ha inteso equipaggiare l’Ente per garantire una gestione programmata e sistemica delle finanze comunali.

     

    Il Consiglio comunale valuti il documento contabile coerentemente alla volontà di riscatto ed al senso di responsabilità che ha contraddistinto l’azione di questa Amministrazione fin dall’inizio, consapevole del risultato raggiunto e dello scongiurato pericolo di dissesto, al netto delle valutazioni tecniche-contabili che la Corte dei Conti potrà in futuro sollevare.

    La nostra paura del peggio non può essere più forte del nostro desiderio del meglio, e per il futuro della nostra Città abbiamo dimostrato di desiderare solo il meglio.