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    Percepiva la pensione della madre morta. Sequestro preventivo di oltre 20mila euro

    Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabriahanno eseguito un sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente,emesso dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria su proposta della Procura della Repubblica – diretta dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria dott. Giovanni Bombardieri –in relazione alle somme indebitamente percepite da un soggetto residente a Villa San Giovanni, pari ad oltre €. 20.000,00.

    La misura cautelare reale eseguita rappresenta l’epilogo di articolate investigazioni, anche di carattere finanziario,coordinate dal Procuratore Aggiunto, dott. Gerardo Dominijanni e dal Sostituto Procuratore, dott. Alessandro Moffa, condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Villa San Giovanni nel settore della spesa pubblica,finalizzate all’individuazione di eventuali profili di illiceità nell’erogazione di pensioni a favore di persone decedute.

    In particolare, le indagini svolte dai finanzieri hanno accertato come il soggetto indagato avesse continuato a riscuotere ogni mese, e per oltre un anno e mezzo, la pensione della propria madre, accreditata mensilmente su un conto corrente tra loro cointestato,anche dopo che questa era deceduta nell’ottobre del 2017, riuscendo ad incamerare illecitamente complessivamente oltre 20.000 euro.

    Il figlio e reale indebito percettore delle pensioni erogate dall’INPS è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria reggina quale responsabile del reato di Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato,previsto e punito dall’art. 316-ter c.p..

    In esecuzione dell’odierna ordinanza applicativa di misura reale, i finanzieri hanno individuato e, contestualmente, sottoposto a sequestro disponibilità finanziarie liquide direttamente riconducibili all’indagato.

    L’operazione condotta testimonia la costante attenzione della Guardia di Finanza alla corretta gestione delle risorse pubbliche, tanto più in un territorio quale quello calabrese, significativamente permeato da diffuse illiceità di carattere economico-finanziaria, e la proficua sinergia con l’Autorità Giudiziaria nel contrasto alle truffe, agli abusi e agli sprechi, favorendo di conseguenza sempre migliori servizi alla collettività.