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Hospice, commissari Asp:“Nostro impegno massimo nonostante inadempienze fondazione”

La Commissione Straordinaria ha ricevuto stamani, da parte della Fondazione Via delle Stelle, ente gestore della struttura pubblica “Hospice”, una comunicazione (indirizzata anche al Ministro dell’Interno, al Ministro della Salute, al Prefetto di Reggio Calabria ed al Sindaco della Città Metropolitana, nonché al Commissario ad Acta per il Piano di Rientro ed al Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della Salute)con la quale è stata preannunciata la “chiusura” della struttura Hospice a decorrere dal prossimo 15 luglio.

 

La comunicazione ha suscitato profonda amarezza nella Commissione Straordinaria che, in questi mesi, in diverse occasioni si è prodigata nel tentativo di addivenire ad una soluzione dell’annosa problematica, conscia dell’importanza dell’attività sanitaria specialistica in favore dei malati  terminali.

Sull’argomento, si rende necessario rendere alcune precisazioni.

La struttura residenziale, di proprietà dell’ASP di Reggio Calabria è stata gestita,dall’aperturaavvenuta nel 2007 e fino al 2012,secondo un diffuso modello pubblico-privato, con supporto del volontariato rappresentato dalla Lega Italiana Lotta contro i Tumori.

Nel febbraio 2012, l’allora Direzione Generale,proponeva alla Regione Calabria la voltura dell’accreditamento e dell’autorizzazione dell’esercizio, dall’ASP all’Ente Fondazione “Via delle Stelle” .

La Regione Calabria, pertanto, accogliendo la proposta dell’ASP reggina con Decreto n. 23 dell’11 febbraio 2013 adottato dal Presidente della Giunta Regionale ha autorizzato la voltura dell’autorizzazione e dell’accreditamento della struttura sanitaria pubblica in favore della Fondazione “Via delle Stelle”.

La Fondazione si era impegnata (sia nella proposta economica presentata per la gara, che in un accordo del 2015) a sostenere il pagamento del canone di locazione in favore  dell’ASP (proprietaria dell’immobile) e i costi di gestione anticipati dall’ASP(Energia – Telefonia – Farmaci – Presidi Medici). Inoltre la Fondazione, come tutti i privati accreditati, dev’essere sottoposta a verifica periodica di sussistenza dei requisiti minimi ai sensi del nuovo decreto del Commissario ad acta Regionalen. 81/2016

Nonostante la Fondazione non abbia provveduto al rimborso sui costi anticipati (circa 700 mila euro), né effettuato la volture delle utenze (ad eccezione del pagamento del canone locativo relativamente all’ anno 2015), l’ASP di Reggio Calabria ha continuato a pagare le prestazioni erogate ( peraltro solo in una parte della provincia) ed ha incrementato, di anno in anno,il budget che, per il  2018, è stato pari ad  un milione e seicentocinquantamila euro.

Dopo la riunione dello scorso  mese di giugno con la Fondazione, la Commissione Straordinaria, con un atto di grande responsabilità,  a fronte della proposta di dissesto formulata al Commissario ad acta, per garantire il bisogno dei pazienti e il pagamento dei lavoratori, ha saldato l’intero 2018, senza trattenere alcuna cifra per l’anticipazione dei costi, liquidando in favore della Fondazione la somma residua pari a 304.099,82 euro.

In ultimo la Commissione Straordinaria intende rassicurare i pazienti, le loro famiglie, i lavoratori e tutta la cittadinanza sulla capacità dell’ASP di Reggio Calabria di garantire il soddisfacimento del bisogno dei malati terminali attraverso un’offerta sanitaria specifica ed appropriata, che dev’essere estesa a tutto l’intero ambito provinciale.

La Commissione Straordinaria

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