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Sciame sismico nel reggino, parla l’esperto: ‘Non possiamo tranquillizzare’

San Pietro di Caridà è un comune della Città Metropolitana di Reggio Calabria che, nelle ultime settimane, è stato spesso chiamato in causa per essere l’epicentro di uno sciame sismico da decine di scosse che sta interessando l’area a cavallo con la provincia di Vibo Valentia.

Fenomeni che, a partire dallo scorso 26-27 maggio, stanno facendo salire il livello di preoccupazione della popolazione che è ben bonscia di risedere in una zona ad altissimo rischio sismico.

La Gazzetta del Sud ha, perciò, inteso chiedere delucidazioni in merito alla situazione ad un esperto: il professor Mario La Rocca, docente e responsabile del laboratorio di Sismologia al dipartimento di Fisica dell’Unical.

Riguardo ai fenomeni degli ultimi tempi è chiaro: “I terremoti che in queste settimane si stanno verificando nella valle del Mesima fanno parte della normale attività sismica della Calabria. . Le faglie attive dell’area di tanto in tanto producono sciami sismici come quello in corso”.

La Rocca ha, però, sottolineato come queste considerazioni non devono suonare come tranquillizzanti: ‘. Nessuno può tranquillizzare né tantomeno allarmare i cittadini, dato che l’accadimento dei terremoti non è prevedibile. Le conoscenze sismologiche che abbiamo indicano che la Calabria è la regione italiana con la più alta pericolosità sismica. Le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria sono classificate interamente in

‘Zona sismica 1’ (la più pericolosa, ndr), quindi ognuno consapevole di ciò dovrebbe trarre le proprie conclusio

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