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    Fondo comuni in pre-dissesto: Falcomatà esulta, Renzi si infuria col governo

    Matteo Renzi non occupa più la casella di numero uno del Partito Democratico. La sua, tuttavia, resta una voce che riscuote grande spazio a livello mediatico.

    Fanno, ad esempio, particolare le parole che racchiudono un suo pensiero su quello che sembra destinato ad essere un fondo destinato a lenire i guai dei comuni in pre-dissesto come Reggio Calabria.

    Una soluzione, voluta dal governo Lega e Movimento Cinque Stelle, salutata con grande soddisfazione da Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria che, all’orizzonte, vede un po’ di sereno squarciare il gelo nuvoloso della città dello Stretto che, ad un certo punto e per decisione della Corte dei Conti, si era trovata sul baratro economico dettato dalla richiesta di saldare in molti meno anni il maxi-debito dell’ente.

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    Il fondo pre-dissesto aiuterebbe sensibilmente città amministrate dal Movimento Cinque Stelle come Roma e  Torino o dal centro-destra (Catania). Ed è uno dei punti di accordo tra M5S e Lega, con quest’ultima che avrebbe avallato aiuti a Roma solo se fossero arrivati alle altre città in difficoltà.

    C’è anche Reggio Calabria nel novero e quindi una città amministrata dal Pd, ma il post di Renzi resta particolarmente critico:

    “Prendono – scrive il senatore del Pd – i soldi che NOI avevamo messo per superammortamento e industria 4.0 e li danno ai comuni in predissesto. Tolgono i soldi agli imprenditori che vogliono rendere più competitive le aziende e creare posti di lavoro per coprire i buchi degli amministratori incapaci. E hanno pure il coraggio di chiamarlo decreto crescita: io sono senza parole, loro sono senza vergogna”.