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San Roberto (RC), presentato il lavoro musicale “Paisi Meu”

Si chiama “Paisi Meu”, come una delle canzoni presenti al suo interno, inno alla sanrobertesità, e vuole essere non semplicemente un cd musicale come tanti altri, ma un grido d’amore per la propria terra, un manifesto di appartenenza.

Il lavoro discografico, voluto e patrocinato dalla Amministrazione Comunale di San Roberto, guidata dal Sindaco Roberto Vizzari, è stato presentato ieri nel Salone Parrocchiale del comune reggino.

L’opera, nata sotto la spinta di Rocco Randazzo, con la sua scuola di organetto, che ha cantato, suonato e “guidato” il gruppo di artisti che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, ha affascinato, emozionato e coinvolto tutti i presenti.

Un cd, una raccolta di musiche e canti sanrobertesi voluto per riscoprire, ricordare e tramandare le tradizioni culturali e popolari della nostra terra e del nostro popolo. Per ricordare il gruppo folkloristico dei “Telesini” e per rivivere un sogno che resterà per sempre nei cuori di tutti i compaesani.
Una bellissima opera discografica realizzata grazie alla disponibilità ed alla professionalità di Daniele Zerotti e del suo studio di registrazione ZERO T Music Record, e con il contributo degli artisti scelti. Le voci: Maria Ciccone, Katia Oliveri, Francesca Penna e Grazia Laganà. I musicisti: Santo Barillà (Fisarmonica), Teo Megale (Chitarra), Tonino Crea (Basso), Biagio De Maria (Tamburello), Umberto Princi (Tamburello), Giulio Vizzari (Tamburello).

Un cd fatto di testi che descrivono un poliedrico e coinvolgente caleidoscopio sonoro, vicini alle “radici” musicali, che non smettono mai di riservare straordinarie sorprese, che si ripropongono in una nuova luce, grazie alle voci di coloro che furono protagonisti 40 anni fa e che oggi si rimettono in gioco.

Una raccolta, come raccontato dai protagonisti stessi, da Rocco Randazzo, passando per Maria Ciccone e Katia Oliveri, fino ad arrivare alla lettera aperta di Santo Barillà, che serve a ricordare che “Telesini” si è per sempre.

“Abbiamo voluto riprendere le nostre radici – ha detto il Sindaco Roberto Vizzari -, quelle della musica popolare, ma anche quelle culturali e sociali di un intero popolo, attraverso canzoni dense di passato e presente, capaci di parlare al mondo, di farsi ascoltare”.

“È un bene che nel nostro territorio si facciano iniziative per recuperare le nostre radici e le nostre tradizioni – ha aggiunto – senza saremmo morti. La tradizione deve essere conservata. E’ il lascito dei nostri avi, sono le fondamenta sulle quali costruire. Il senso di rinnovare le tradizioni è quello di fare memoria delle nostre radici così da poter far crescere la nostra civiltà. E’ una idea che abbiamo sempre avuto e che abbiamo portato avanti in questi anni. Senza passato e senza presente non può esserci futuro”.

“Voglio ringraziare di cuore tutti – ha concluso – per questo bellissimo progetto, è sicuramente tra le cose più belle realizzate in questi anni. Sicuramente una delle più emozionanti”.

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