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In un docufilm la storia di San Luca e del superamento della ‘ndrangheta

“La storia di San Luca, in Calabria, va raccontata. Abbiamo intenzione di evidenziare la crisi di una comunità che per molti anni si è vista costretta alla resa alla criminalità e il percorso, che si sta avviando, della reazione, di un cambiamento profondo.
Klaus Davi ha avuto il grande merito, con la sua candidatura, di accendere un riflettore, di avviare una straordinaria stagione di legalità, ha strutturato una relazione vera e concreta con quella parte di popolazione desiderosa di smarcarsi  dalla ndrangheta”. Cosi il regista Ambrogio Crespi che, con Luca Telese e lo stesso Klaus Davi, è impegnato nel progetto ‘La Mano nera’, il film denuncia che racconta le storie dei testimoni di giustizia e di chi si è opposto alla criminalità organizzata, annuncia l’avvio di un nuovo docufilm sulla storia del paese calabrese.
Con lui ci sarà Francesco Barozzi, che da oltre dieci anni lavora al suo fianco nella produzione dei progetti cinematografici.
Il Comune, dopo 11 anni, torna al voto per eleggere un Sindaco.
“Saremo a San Luca non per una semplice campagna elettorale ma per raccontare il clima, per testimoniare il profondo desiderio di riscatto. Per qualcosa, insomma, di più grande. Sarà centrale Kluas Davi – dice Crespi – che è il motore di questa presa di coscienza della Calabria più sana e forte. Con lui sentiremo l’altro candidato Bruno Bartolo ma soprattutto concretizzeremo un viaggio nelle paure e nelle speranze. Le paure da superare per costruire civiltà e Stato di diritto e le speranze di essere visti come parte di uno Stato presente e aperto alla partecipazione attiva”.

 

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