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    Castello Sant’Aniceto di Motta Ssan Giovanni, degrado e pericoli per i visitatori

    Il castello di Sant’Aniceto di Motta San Giovanni versa ancora in stato di forte degrado e totale abbandono, nonostante i copiosi finanziamenti erogati. L’accesso all’interno è possibile a chiunque atteso che il portone è chiuso con del sottile fil di ferro. All’interno la vegetazione erbosa e arbustiva la fa da padrone e ciò determina pregiudizio per i visitatori in quanto si potrebbe registrare la presenza di vipere e zecche.

    Come già richiesto con altri esposti è necessario un intervento di  verifica tecnica della  stabilità di quelle opere murarie lato Nord che ricadono sul precipizio, che sollecitate da

    forze esterne (le piogge potrebbero per effetto imbibizione indebolire le fondamenta, assestamenti di terreno, forze sismiche) potrebbero crollare provocando danni irreversibili  alla struttura stessa. Un ulteriore e ancor più grave pericolo incombe sulla incolumità dei visitatori, specialmente sull’incolumità dei ragazzi, per la mancata messa in sicurezza dei tratti, in particolare lato mare e lato Reggio, ove sussistono pericoli di caduta nel precipizio di notevole altezza, tratti sprovvisti di opere di protezione, pertanto alto è il rischio che qualche persona, adulto o ragazzo, si avvicini troppo al margine del terreno rischiando di precipitare nel vuoto. Alte sono le probabilità che ciò possa accadere anche perché la vegetazione che si estende sul burrone oltre il terreno dà origine ad un trabocchetto in quanto occulta il pericolo.

    Vegetazione a parte, le opere di protezione vanno eseguite.

    Si rinnova la richiesta più volte avanzata alle competenti Autorità, ovvero che il portone di accesso al castello venga chiuso a chiave e si stabiliscano i giorni e gli orari per i visitatori e soprattutto si chiede che venga inibito l’accesso al castello ai visitatori, fino a quando non si eseguono gli interventi di messa in sicurezza.

    Non si comprende come sia possibile questo stato di abbandono e di degrado all’interno del Castello in considerazione, tra l’altro, che il 18 luglio 2018 è stata registrata la convenzione tra la Sovrintendenza di Reggio Calabria e il Comune di Motta SG per la gestione dell’area archeologica di Lazzaro, dell’Antiquarium e del Castello Sant’Aniceto, che a sua volta il Comune di Motta SG ne avrebbe affidato la gestione all’associazione di volontariato di protezione civile. Vanno verificate le inadempienze. Sulla tematica la Dirigente dell’Area V della Prefettura di Reggio Calabria lo scorso 29 aprile ha inviato il nostro esposto al Sindaco del Comune di Motta SG chiedendo di adottare tempestivamente ogni utile provvedimento a salvaguardia della pubblica e privata incolumità, riferendo sulle iniziative assunte delle quali si vorrà notiziare la scrivente associazione. In conclusione, visto la scarsa attenzione che di fatto viene riservata  al Castello sarebbe bene pensare di venderlo. Non abbiamo proprio bisogno di un altro soprammobile.

     

     

    Vincenzo CREA

    Referente unico dell’ANCADIC

    e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”