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    Andriani: “Reggio, città impresentabile ai turisti”

    Era il 2009 quando a Londra veniva siglato l’affidamento della progettazione del Water-front di Reggio Calabria all’architetto internazionale Saha Hadid. Ambiziosa opera finanziata dai fondi europei che prevedeva la costruzione di due grandi edifici: il Museo del mare ed un Centro polifunzionale con parco, cinema, negozi, auditorium, uffici.
    “La costruzione, spiegava allora Hadid, sarà un paesaggio sull’acqua che collegherà i due edifici dove l’esterno entrerà all’interno con una serie di aperture e cortili affacciati sul mare”.

    Basterebbero queste poche righe per far comprendere che l’opera avrebbe segnato il rinnovamento della nostra città perché l’avrebbe inserita, grazie alla valorizzazione della posizione geografica ed il prestigio del progetto, nel circuito delle maggiori città culturali europee.
    Ciò avrebbe cambiato il destino di Reggio strutturale ed economico. Invece nel 2016 l’amministrazione Falcomatà ha inteso rimodulare la destinazione dei fondi del Decreto Reggio, rimpiazzando il suddetto progetto con la realizzazione di un parcheggio di 300 posti corredato da un infinità di pannelli fotovoltaici, una scalinata in pietra ed una pista ciclopedonale , ancora oggi in corso di ultimazione.
    E’ innegabile che la miope scelta gestionale degli attuali amministratori, sia stata dettata unicamente da motivi ideologici, tesi ad annullare programmi concepiti da altra parte politica. Ci si chiede dunque che fine abbiano fatto i fondi non utilizzati, stante una minima parte impegnata per realizzare la falsa e mediocre imitazione del progetto.
    Inutile giustificarsi con spese programmate per lavori più urgenti: strade, scalinate, muri, ecc., perché è sotto gli occhi di tutti la condizione di degrado della città. I lavori effettuati in quest’ultimo periodo, dopo 5 anni, approssimativi ed a macchia di leopardo, sono assolutamente insufficienti per il riassetto urbano.
    Siamo alle porte della stagione estiva e dopo un’intera legislatura, questa Amministrazione consegna al turista un’immagine di luogo sporco, disordinato, senz’acqua potabile, buio in molti quartieri.
    Il tutto a discapito della già esigua economia imprenditoriale e della vivibilità dei reggini ai quali, per il momento, resta solo indignarsi e pagare inadeguate bollette.
    Responsabile del Movimento
    Gabriella Andriani